Ford ha lanciato il nuovo EcoBlue 2.0

Colonia, Germania – Ford ha lanciato il nuovo EcoBlue 2.0, il primo di una famiglia di innovativi motori diesel di nuova generazione, che da una parte riduce sensibilmente le emissioni1 di CO2 e NOX e dall’altra migliora l’efficienza, le prestazioni e il comfort, grazie a soluzioni hi-tech e a un design ottimizzato.
Ispirata alle prestazioni e alla tecnologia dei celebrati motori a benzina Ford EcoBoost, la cui versione 1.0 è stata premiata per il quinto anno consecutivo “Miglior motore sotto 1 litro” all’International Engine of the Year 2016, la famiglia di motori EcoBlue, disponibili in diverse cubature da 100 a 240 cavalli, eleva a nuovi livelli di efficienza e prestazioni le vetture e i veicoli commerciali diesel dell’Ovale Blu.
Il motore diesel pulito Ford EcoBlue debutta sul Transit e sul Custom, migliorando le prestazioni dei veicoli commerciali dell’Ovale Blu e consentendo un notevole risparmio sui costi di esercizio.
Il Ford EcoBlue 2.0 che equipaggia il Transit e il Custom è disponibile con potenze da 105, 130 e 170 cavalli, ciascuna delle quali versioni si dimostra superiore, per potenza e coppia, a quelle della precedente generazione da 2.2 litri. Il miglioramento della coppia, per un incremento del 20% a 1.250 giri, consente prestazioni più flessibili e reattive nella guida quotidiana. Il nuovo motore, inoltre, offre un comfort di guida ai massimi livelli per un veicolo commerciale, in particolare grazie alla riduzione di 4 decibel del rumore prodotto al regime minimo.
“Così come il Ford EcoBoost si è imposto quale punto di riferimento tra i motori a benzina, grazie a tecnologie che lo ha reso più compatto, più efficiente e più performante, ciò che ha guidato lo sviluppo nuovo del motore diesel pulito Ford EcoBlue è stata la medesima ossessione per l’innovazione in grado di migliorare realmente l’esperienza dei clienti”, ha dichiarato Jim Farley, Presidente e CEO di Ford Europa. “A bordo del Transit, uno dei veicoli commerciali più apprezzati in Europa, questo nuovo propulsore migliora l’efficienza e riduce sia la spesa per il carburante che le emissioni di CO2, ridimensionando queste ultime di oltre il 10%”.
La nuova architettura del motore garantisce attriti ridotti e una combustione più efficiente. I sofisticati processi di trattamento dei gas di scarico consentono di minimizzare le emissioni, in linea con gli stringenti requisiti Euro 6, che esigono una riduzione del 55% nelle emissioni NOX rispetto allo standard Euro 5, e che entreranno in vigore da settembre 2016.
Con la nuova generazione del motore debutta una nuova soluzione per l’aspirazione, basata su un collettore integrato a flussi simmetrici per ottimizzare l’alimentazione del motore e un turbocompressore a bassa inerzia realizzato con materiali derivati dall’ingegneria aerospaziale appositamente concepiti per l’utilizzo ad alte temperature, e un nuovo sistema di iniezione diretta ad alta pressione ancora più reattivo e silenzioso, per un’erogazione ancora più precisa.
Sviluppato dai team di ingegneri Ford nel Regno Unito e in Germania, il nuovo e versatile motore EcoBlue 2.0, che inizialmente sarà offerto sui veicoli commerciali in potenze da 105, 130 e 170 cavalli, in seguito potrà esprimere anche potenze superiori ai 200 cavalli, e sarà adottato anche a bordo delle auto, in diverse cubature, tra cui quella da 1.5 litri.
Attriti ridotti e combustione hi-tech
Il design innovativo del Ford EcoBlue 2.0 si avvale di diverse tecnologie che riducono l’attrito, contribuendo a un miglioramento dell’efficienza del 13%:
design in offset di 10 mm dell’albero motore che minimizza il carico laterale del pistone, riducendo l’attrito contro le pareti del cilindro all’interno del compatto blocco di ghisa a 4 cilindri
riduzione dei diametri del cuscinetto dell’albero motore
design a bagno d’olio per le cinghie dell’albero a camme e della pompa dell’olio
sistema ottimizzato di controllo delle valvole e alberi a camme ricavati dal pieno
A bordo del propulsore debutta un nuovo collettore di aspirazione integrato a flussi simmetrici che controlla con la massima precisione l’ingresso dell’aria nei cilindri, indirizzandolo in senso orario per i cilindri 1 e 2, e in senso antiorario nei cilindri 3 e 4.
Questo sistema garantisce una miscela uniforme di carburante/aria in camera di combustione per tutti i 4 cilindri, per controllare con maggiore precisione il modo in cui il motore brucia il carburante. Durante la messa a punto del processo di combustione, gli esperimenti al computer hanno misurato più di 1.400 fattori differenti in grado di influenzare l’alzata delle valvole e la fasatura.
“Il nostro collettore di aspirazione integrato a flussi simmetrici, in combinazione con una camera di combustione ottimizzata, aiuta a trasformare il carburante in energia in modo più efficiente rispetto a qualsiasi altro motore diesel mai prodotto”, ha dichiarato Werner Willems, Specialista tecnico per i sistemi di combustione di Ford Europa.
Il nuovo sistema di iniezione può effettuare, per cilindro, fino a 6 iniezioni per ciclo di combustione. Ciascuna iniezione dura appena 250 microsecondi (0,00025 secondi) ed eroga 0,8 mg di diesel: l’equivalente di un singolo granello di zucchero. L’iniezione di un volume di carburante così ridotto avviene attraverso 8 fori conici, ciascuno del diametro di 120 micron: lo spessore di un capello umano.
La tecnologia piezoelettrica, utilizzata dai motori che equipaggiano vetture dei segmenti premium, utilizza i cristalli elettro-reattivi per controllare l’erogazione di carburante in modo più preciso, ed è incorporata nell’unità di iniezione. I nuovi iniettori riducono i rumori e l’utilizzo di energia della pompa del carburante e correggono la calibrazione in tempo reale per la massima efficienza energetica. Lo Start&Stop, inoltre, può intervenire in maniera più dolce e meno percepibile.
Turbocompressione di nuova generazione
Il nuovo turbocompressore compatto è stato specificamente pensato per erogare, rispetto al precedente motore TDCi 2.2, più aria ai bassi regimi di funzionamento. Il risultato è una sensazione di maggiore spinta e reattività lungo l’intero arco dei giri, fino a 340 Nm di coppia a 1.250 giri/min.
Una turbina aerodinamicamente avanzata – realizzata in Inconel, una lega utilizzata in ambienti caratterizzati da temperature estreme come i motori spaziali – presenta un diametro inferiore di circa il 10%. Il diametro della girante, in lega di alluminio di derivazione aerospaziale, è ridotto di circa il 15%. L’effetto è una minore inerzia che consente alla girante di raggiungere immediatamente velocità molto elevate (fino a 240.000 giri/min), contribuendo al miglioramento della coppia a bassi regimi.
“Grazie al feedback dei nostri clienti abbiamo notato che quando si avanza lentamente nel traffico, i guidatori tendono a utilizzare solo la frizione lasciando il motore al minimo. Ridurre la coppia, perciò, è ancora più importante”, ha dichiarato Paul Turner, Capo tecnico ingegneria di base di Ford Europa.
I compressori sono ricavati dal pieno, anziché stampati, migliorando le tolleranze di circa 2/3 micron – la dimensione di un batterio – incrementando la resistenza e riducendo rumori e vibrazioni. Il nuovo attuatore del turbo si basa su un meccanismo di controllo a ingranaggi, che supera il tradizionale meccanismo a vite senza fine, dimezzando i tempi di risposta fino a 110 millisecondi: un battito di ciglia.
Il nuovo motore risponderà facilmente a tutti i futuri requisiti europei sulle emissioni, pienamente supportati dal primo sistema Ford di riduzione catalitica selettiva delle emissioni. Il sistema è accoppiato direttamente al lato posteriore del motore, per un’efficienza ottimale e una performance eccellente anche in condizioni di guida ad alte e basse temperature. Un canale di ricircolo a giro corto dei gas di scarico è incorporato nella testa del cilindro, contribuendo così a un design più compatto e all’ottimizzazione del raffreddamento dei gas.
Comfort migliorato
Il motore EcoBlue 2.0 sarà il primo propulsore diesel Ford per veicoli commerciali a garantire livelli di riduzione di rumori, vibrazioni e ruvidezza (NVH) possibili, finora, solo per le autovetture. Contribuisce, così, ad aumentare sensibilmente il comfort alla guida.
Il nuovo motore produce la metà dell’energia acustica, ai regimi minimi, rispetto al motore diesel TDCi 2.2. La testata è stata ottimizzata acusticamente, mentre blocco, basamento motore e coppa dell’olio sono stati specificamente sviluppati per ridurre l’esposizione agli effetti delle attività del motore, impedendone la propagazione; le superfici dei componenti, non piatte, sono state attentamente progettate per creare accoppiamenti perfetti che intrappolano i rumori all’interno del motore.
La struttura base di un motore può agire da cassa di risonanza per i movimenti che avvengono al suo interno, come per una campana. “Abbiamo provato a sviluppare una campana che non suoni molto bene”, ha commentato Dominic Evans, Specialista NVH di Ford Europa. “Ogni singolo componente di questo motore che producesse rumore è stato realizzato in modo che fosse più silenzioso e operasse in modo più armonico. Il risultato che abbiamo ottenuto è che potremo offrire i veicoli commerciali diesel Ford più confortevoli di sempre”.
Copertura acustiche realizzate in materiali fonoassorbenti rivestono sia la testata sia la parte anteriore del motore, riducendo ulteriormente la trasmissione dei rumori nell’abitacolo, per un ambiente di guida ancora più silenzioso.
Ulteriori misure adottate per ridurre i livelli di NVH includono:
analisi microgeometrica degli ingranaggi fino a livello micron (0,001 mm) per ottenere un accoppiamento perfetto, permettendo così operazioni più fluide e riducendo il fruscio ad alte frequenze
pompa dell’olio ottimizzata con vani di diversa ampiezza, per interrompere la frequenza acustica della pompa e ridurne così la percezione
iniettori del carburante avanzati dotati di cristalli piezoelettrici integrati, software per la riduzione del rumore e iniezione pilota ottimizzata.
Veicoli commerciali ancora più resistenti
Il nuovo motore Ford EcoBlue 2.0 soddisfa i più rigorosi standard di resistenza per i veicoli commerciali Ford, che prevedono l’utilizzo estremo in mercati molto diversi fra loro quali Europa, gli Stati Uniti e la Cina.
Le prestazioni del motore sono state messe a punto tramite test di resistenza di durata equivalenti a 5,5 milioni di km, dei quali circa 400 mila in condizioni di utilizzo reale, oltre ad analisi complete nei laboratori e nei circuiti di prova Ford, e valutazioni computerizzate portate avanti in ogni fase dello sviluppo.
Il sistema di lubrificazione – specifiche, coppa e dimensioni del filtro, tolleranze all’alterazione dell’alesaggio e caratteristiche dell’anello pistone – è stato progettato per estendere il ciclo di vita dell’olio e ridurre la manutenzione di componenti come le cinghie degli alberi a camme, il modulo di fasatura e la pompa d’acqua.
“Abbiamo sviluppato il motore Ford EcoBlue 2.0 facendo tesoro dei feedback dei nostri clienti in tutto il mondo”, ha dichiarato Turner. “Il suo design versatile permette di usare il medesimo blocco per le applicazioni sia a trazione anteriore che posteriore; le tecnologie sofisticate garantiranno, nel tempo, efficienza energetica ed emissioni ridotte”.



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