Formazione, al via i primi tre progetti del bando regionale contro la dispersione scolastica

Non hanno concluso la scuola media superiore e, al momento, non studiano e non lavorano. Però per loro si sta per aprire una nuova possibilità: 36 ragazzi tra i 18 e i 24 anni sono infatti i destinatari di un percorso di formazione, che ha come obiettivo quello di permettere loro di conseguire una qualifica professionale. I corsi, finanziati dalla Regione attraverso i fondi europei, daranno ai partecipanti la possibilità di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie ad inserirsi nel mondo del lavoro, presso imprese che hanno necessità di nuove professionalità e che mettono a disposizione nuovi posti di lavoro. Sono state approvate in questi giorni dalla Giunta regionale, infatti, le prime tre proposte formative del bando che ha l’obiettivo di diminuire la dispersione scolastica, cioè la percentuale dei giovani tra i 18 e 24 anni in possesso al massimo della licenza media, che non lavorano e non frequentano corsi scolastici né svolgono attività formative. Si tratta di tre percorsi da 600 ore, di cui 240 di stage, che si svolgeranno in tre province dell’Emilia-Romagna (Piacenza, Bologna e Ferrara) e che renderanno possibile conseguire la qualifica di Operatore meccatronico dell’autoriparazione (luogo di svolgimento Piacenza), Operatore della ristorazione (Bologna) e Operatore meccanico (Codigoro, Fe). Lavoro, cucina, formazione

I fabbisogni formativi e professionali dei giovani e gli impegni delle imprese sono stati formalizzati in un Accordo di partenariato. Approvati i primi progetti, il bando della Regione rivolto agli Enti di formazione accreditati rimane aperto, fino al 30 novembre 2018 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Tali Enti hanno quindi ancora tempo e possibilità di presentare progetti relativi ai corsi di formazione specifici contro la dispersione. A disposizione c’è 1 milione di euro del Programma operativo del Fondo sociale europeo.

Ridurre la percentuale di dispersione al di sotto del 10%, infatti, è uno degli obiettivi della Strategia Europa 2020. In Emilia-Romagna, dove nel 2016 si è rilevato un tasso di dispersione dell’11,3% (a fronte del 13,8% di media italiana), il tasso di iscrizione alla scuola superiore è alto, ma per quella parte della popolazione scolastica che comunque non raggiunge l’obiettivo di un titolo conclusivo o delle competenze di una qualifica, la Regione ha scelto di agire su due fronti con politiche mirate. Da un lato, in chiave preventiva, ha deciso di rafforzare il sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale, per garantire anche in modo personalizzato l’assolvimento dell’obbligo d’istruzione e del diritto-dovere all’istruzione e formazione. Dall’altro, ha reso disponibile un’offerta formativa che permetta ai giovani che hanno assolto il diritto-dovere con il compimento dei 18 anni, di rientrare nei percorsi formativi per conseguire una qualifica professionale regionale coerente ai fabbisogni delle imprese.

Informazioni per gli Enti interessati a partecipare al bando

Gli Enti di formazione che intendono proporre altri progetti di corso dovranno seguire la procedura web disponibile su https://sifer.regione.emilia-romagna.it e inviarli per via telematica. Per maggiori informazioni sulla possibilità di presentare altri progetti formativi è possibile consultare il bando su Formazione e Lavoro.



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