Geotermia: su impianti si cercherà intesa istituzionale

Con 21 voti a favore e 11 astensioni (tutte le opposizioni), passa il provvedimento di iniziativa consiliare che trova punto di equilibrio tra liberalizzazione e necessità del territorio. La commissione affronterà tema zonazione delle aree non idonee                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       
Firenze – Via libera, con 21 voti a favore e 11 astensioni, al provvedimento di iniziativa del gruppo Pd in Consiglio regionale, primo firmatario il capogruppo Leonardo Marras, per il raggiungimento di un’intesa Regione/Enti locali interessati da localizzazione e realizzazione di un impianto geotermico. L’intervento normativo, illustrato in Aula dal presidente della commissione Ambiente, Stefano Baccelli, punta al raggiungimento di un’intesa nel “contesto di strategia di sviluppo sostenibile del territorio perseguito dalle amministrazioni interessate”. Baccelli, ricordando come il testo segua la risoluzione approvata lo scorso ottobre, è la “giusta misura di equilibrio tra liberalizzazione e necessità delle amministrazioni locali”. “La previsione di una formale intesa, difende da un lato le strategie di sviluppo e dall’altro la doverosa tutela ambientale”.
In sede di dibattito e di dichiarazione di voto, il capogruppo Sì – Toscana a sinistra, Tommaso Fattori, ha parlato di provvedimento “debole per quanto le intenzioni siano positive”. “L’intesa – ha spiegato Fattori – non è vincolante. La legge è una dichiarazione di buone intenzioni”.
Il capogruppo del Movimento 5 stelle, Giacomo Giannarelli, ha richiamato la necessità di lavorare alla “zonazione delle aree non idonee”. Un atto definito “fondamentale, che è stato fatto per tutte le altre fonti energetiche, e che non si può più rimandare”. Sul punto il capogruppo Marras ha chiarito che anche sulla scorta delle visite fatte sul territorio dalla stessa commissione Ambiente, “continuiamo nell’impegno preso, consapevoli dei limiti delle diverse competenze tra Stato e Regione”. Marras ha infatti ricordato all’Aula che la “titolarità che ci deriva non può essere cancellata. Dal punto di vista normativo, l’intervento è il massimo possibile di quello che si può fare nel rispetto delle competenze regionali e peraltro in linea con quello che gli stessi sindaci ci chiedono”. Il capogruppo ha quindi osservato che il “tradimento dell’intesa sarebbe comunque gravissimo. Aprire un procedimento è un fatto straordinariamente importante”.
Marco Casucci (Lega) ha annunciato il voto di astensione giudicando il testo “solo in parte efficace” e dichiarandosi “disponibile ad affrontare in commissione il tema della zonazione”.
Nel corso del dibattito è intervenuto anche l’assessore all’Ambiente, Federica Fratoni, che si è detta “disponibile”, come già annunciato in commissione, ad un “approfondimento” sul tema zonazione. “Non possiamo tuttavia trattare la geotermia alla stregua del fotovoltaico o dell’eolico” ha rilevato ringraziando il Consiglio per una legge che “semplifica e agevola il lavoro della Giunta”. “L’intervento consente di verificare a monte un’intesa con gli enti locali”.
Camilla Marotti



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