I VERTICI DEL CONSOLATO RICEVUTI DAL COMANDANTE DEL 235° RAV PICENO

BRUGNI: “MAESTRI DEL LAVORO MAESTRI DI VITA”
I Maestri del Lavoro sono soprattutto maestri di vita. Lo ha sottolineato il console Amilcare Brugni al colonnello Marco Zona, comandante del 235° Rav Piceno, in occasione dell’incontro di presentazione e saluti del consolato di Ascoli e Fermo, svoltosi presso la caserma Clementi. Brugni, che anche in questa circostanza era accompagnato dal segretario del sodalizio Alfredo De Marco e dal responsabile dei rapporti con le istituzioni, Giorgio Fiori, ha illustrato come prima cosa, al comandante della Clementi, anche nella sua veste di ex presidente nazionale della Federmaestri, chi sono i Maestri insigniti, il 1° maggio di ogni anno, dal Presidente della Repubblica, della prestigiosa onorificenza della “Stella al Merito del Lavoro” e quali finalità il consolato di Ascoli e Fermo si propone, concretizzando progettualità anche d’interesse sociale, come quella primaria dell’Alternanza Scuola-Lavoro, pianificata per avvicinare gli studenti delle ultime classi degli istituti scolastici di 2° grado, al mondo del lavoro, attraverso seminari in aula e visite guidate presso le primarie aziende del territorio. Agli apprezzamenti per l’eccellente ed efficiente struttura militare, rivolti al colonnello Zona dal  console Brugni, si sono aggiunti i commenti entusiastici di Giorgio Fiori, per certi versi già di casa al 235º nella sua precedente esperienza professionale di direttore Confcommercio, che ha appunto sottolineato come la struttura addestrativa militare rappresenti una risorsa primaria per la città di Ascoli che inorgoglisce tutta la cittadinanza,  compresi dunque i Maestri del Lavoro e che pertanto in ogni modo ne va salvaguardata la permanenza negli anni futuri. Il Comandante, compiacendosi per la visita e soprattutto per l’istituzione dell’organismo dei Maestri, si è a lungo soffermato con gli ospiti illustrando le varie attività formative che si svolgono quotidianamente nella caserma e le diverse strategie organizzative che impegnano non poco gli operatori militari, a tutti i livelli. L’incontro si è quindi concluso con la visita al Sacrario della stessa Clementi, di non grandi dimensioni ma di massima suggestione, dove tutti i presenti, visionando anche le lapidi commemorative poste alle pareti hanno ricordato i grandi sacrifici di vite umane dei fanti di tutte le guerre.



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