Il Bus della Libertà – Rondò Rivella

“La Giunta M5S che governa Torino ha deciso di censurare il Bus della Libertà per il contenuto del messaggio che voleva diffondere domani mattina. L’autorizzazione era già stata concessa dal Comune e addirittura pagata dagli organizzatori – Generazione Famiglia – ma, ora, qualche bigotto del politicamente corretto trova scandaloso e inaccettabile il messaggio che il bus porta per l’Italia: ‘I bambini sono maschi – Le bambine sono femmine‘.
L’assessore che parrebbe il protagonista del voltafaccia comunale, Marco Alessandro Giusta, era a capo dell’Arcigay di Torino e, dunque, la pensa in modo diverso dagli organizzatori del bus. Ma questo non lo autorizza a impedire la libertà di parola e la libertà di riunirsi pacificamente – diritti garantiti dalla Costituzione. Chi si crede di essere Giusta? Crede di essere Casaleggio o Grillo e pensa che Torino sia la setta del M5S?
Sì tratta di un atto molto grave, che indica il concetto di libertà che hanno i seguaci dei guru Casaleggio e Grillo. Credo ci sia materia per chiedere una valutazione della Magistratura. L’interesse privato, sia pure ideologico, non può entrare nel governo di una città e non può violare i diritti costituzionali dei cittadini”



Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi