Il mio amico Ilion

Ilion è un amico che non vedo da tanto tempo, ma fino alcuni anni fa ci incontravamo quasi ogni anno al Congresso di enigmistica. Grande autore di capolavori, testardo solutore, campione di tante gare, è stato più volte campione indiscusso delle competizioni che ci coinvolgono nella nostra doppia veste di autori e di solutori.

Nicola Aurilio: questo è il suo vero nome e si può capire da dove provenga il suo pseudonimo; infatti basta leggere Aurilio Nicola e troviamo il suo nome d’arte.

A Ilion nel 2000 è venuta in mente un’idea pazzesca: creare 366 giochi, uno per ogni giorno dell’anno, a partire da una notizia apparsa sulla stampa in quel giorno. Solo io nel 2012 ho avuto un’idea simile, e ho creato 366 anagrammi, uno per ogni giorno dell’anno, a partire anche nel mio caso da una notizia apparsa sulla stampa. Ma… non potevamo sceglierci un anno non bisestile?

Vediamo di leggere uno dei suoi giochi.

Intanto vediamo il testo, che ho trovato aprendo a caso il suo libro: faccio sempre così, e trovo sempre belle e divertenti scoperte.

Ecco cosa è successo il 10 giugno 2000.

Damasco – Il presidente siriano Hafez el Assad è morto all’età di 69 anni. La sua scomparsa accentua l’incertezza sulla pace fra arabi e israeliani.

Ed ecco il commento di Ilion.

Anche se intavolò dei negoziati

lascia tante ombre (vedi Libano),

ma ora che è giunto alla resa dei conti

sono tanti quelli che nello spirito

sentono l’inferno. Versa lacrime

la gente con il velo in testa

per colui che è caduto

e in vita si è ricoperto di gloria:

il magnifico capo di Damasco.

Il testo sembra proprio commentare la notizia riguardante Assad, ma in realtà cela tre indovinelli, le cui soluzioni alla fine creano un anagramma. Spieghiamo meglio: la soluzione è “oste / ubriaconi = un abito serico”. Infatti le prime tre righe parlano dell’oste (intavolò = mise in tavola; negoziati = venduti; ombre = calici di vino; Libano = voce del verbo libare, bere; resa dei conti, in riferimento al modo di dire “fare i conti senza l’oste); le successive tre righe parlano di ubriaconi (spirito = vino; inferno = nome di vino; versa lacrime, in riferimento al versare gocce di vino; velo in testa, in riferimento alla nebbia che vela il cervello); le ultime tre righe parlano poi di un abito di seta (caduto, in riferimento all’abito che deve cadere bene addosso; gloria = un tipo di seta; capo = capo di vestiario; Damasco = sinonimo di seta).

E poi, notiamo che “oste” e “ubriaconi” sono parole che sono in correlazione, le loro tredici lettere anagrammate danno la terza parola, cioè “un abito serico”.

E questo è solo uno dei 366 giochi composti da Ilion… un lavoraccio!

www.giorgiodendi.com



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