Il più grande killer della storia è il PM 2.5 e dobbiamo fermarlo

di Piernicola Pedicini, EFDD – M5S Europa

Il PM 2.5 è il primo killer mondiale tra gli inquinanti e conta 6 milioni di vittime l’anno, 400.000 solo in Europa, di cui 60 mila in Italia. Per questa ragione abbiamo presentato un’interrogazione urgente alla Commissione europea chiedendo di inserire il valore limite giornaliero del PM 2.5 nella lista degli inquinanti da combattere. Ancora oggi infatti è assente ed è inaccettabile che la Commissione europea continui ad allungare i tempi mentre migliaia di cittadini muoiono ogni giorno.

Inoltre, l’inquinamento atmosferico è la peggiore piaga per la salute umana e gli ecosistemi del nostro secolo. Il 96% della popolazione mondiale respira aria pericolosa. I ritardi sui deferimenti oggi e le multe di domani sui superamenti anche di PM 10 ed NO2 non restituiranno la salute di milioni di cittadini affetti dallo smog negli ultimi anni.

L’Europa deve cambiare marcia e andare oltre la legislazione attuale, entrare in una seconda fase dove la scienza, la tecnologia e politica si incontrano per costruire un futuro migliore partendo dall’aria che respiriamo. L’esasperato consumo di combustibili fossili nella produzione di elettricità, nei trasporti, nell’industria, nelle abitazioni, nei processi industriali, nell’utilizzo di solventi, in agricoltura, nel trattamento dei rifiuti, è la causa principale di questi effetti, che continuiamo ad incentivare invece di eliminare gradualmente.

Ecco il testo dell’interrogazione:
Premesso che, secondo l’Organizzazione mondiale sanità (OMS), il 96% della popolazione UE è a forte rischio sanitario a causa del PM2.5. Solo in UE il PM2.5 provoca 428.000 morti all´anno, 1.172 al giorno. Le relazioni tra esposizione a PM2.5 e rischio di mortalità da cardiopatia ischemica, malattia cerebrovascolare, bronco pneumopatia cronica ostruttiva, cancro del polmone e infezioni respiratorie inferiori sono state provate scientificamente (Lancet 2017).

Visto che le tecnologie ormai disponibili permettono di misurare costantemente il particolato con un diametro aerodinamico di 2,5 μm o inferiore, rendendo possibili aggiornamenti in tempo reale sui picchi di concentrazione e, dunque, allerte rapide in giornate particolarmente perniciose.

Considerato che la Direttiva 2008/50/CE stabilisce limiti di concentrazione annuali e giornalieri per gli inquinanti in esame ad eccezione del PM2.5, per il quale sono previsti solo limiti annuali.

La Commissione: non ritiene urgente modificare il limite annuo per PM2.5 =10µg/m3 ed inserire il valore limite giornaliero PM2.5 =25µg/m3 come raccomandato dall’OMS e come previsto dalla seconda fase per il PM 2.5 all’articolo 32 della Direttiva 2008/50/CE?



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