ILVA, D’Alò: bene incontro ma bisogna chiarire diversi aspetti

Si è da poco concluso l’incontro programmato per focus su sito di Taranto presso il MiSE alla presenza del Viceministro Teresa Bellanova, i vertici aziendali di ArcelorMittal e delle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali.

L’azienda ha illustrato il piano d’integrazione del cluster Ilva all’interno del Gruppo in Europa che è concentrato su tre segmenti di business: prodotti piani, che hanno un mercato di circa 30 milioni di tonnellate l’anno, su cui l’Ilva sarà integrata; prodotti lunghi ( rotaie, edilizia ecc..); e laminati e tubi. Per quanto riguarda quest’ultimi, si è parlato del reparto tubifici Ilva, in cui lavorano 960 persone a pieno regime. Almeno nella prima fase, il reparto sarà integrato nel segmento di business europeo di tubi e laminati, anche se Ilva Italia sarà integrata dentro il segmento di business dei prodotti piani.

Attualmente i siti di prodotti piani del Gruppo nel continente sono concentrati in Nord Europa e Spagna a questi si aggiungerà l’Italia con l’Ilva. Durante l’incontro sono stati affrontati anche gli aspetti organizzativi dei vari dipartimenti e linee di business del Gruppo. Su Taranto non sono stati forniti dettagli per ragioni legate alla procedura in corso dell’antitrust europeo , è stata però illustrata l’organizzazione del cluster di Gent, quello più simile sul piano organizzativo all’Ilva di Taranto con alcuni dettagli rispetto alla gestione degli impianti, alla manutenzione, alla logistica ai servizi e alle esternalizzazioni.

L’incontro odierno è stato utile per avere un quadro chiaro sul ruolo dell’Ilva Taranto all’interno del Gruppo a livello europeo ma anche sull’organizzazione, che sarà fondamentale per il rilancio del sito. Per noi i parallelismi messi sul tavolo tra l’acciaieria di Gent e Taranto danno spazio di negoziazione sui livelli occupazionali viste le peculiarità di Taranto rispetto al sito olandese a partire dalla logistica e posizionamento.

Domani fissato un nuovo appuntamento alle 10 al MiSE. Andiamo avanti con il negoziato alla ricerca di un possibile accordo che tenga insieme gli aspetti occupazionali, tutelando lavoratori diretti e indiretti, gli investimenti e con essi la sostenibilità ambientale e industriale del sito. Non ci interessano le scaramucce politiche che cercano di strumentalizzare la vertenza e trascinarla nella campagna elettorale, noi stiamo nel merito della vertenza per cercare una soluzione che dia risposte concrete ai lavoratori e ai cittadini di Taranto.



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