“Inammissibile chiedere il taglio del lavoro da governatore Bankitalia”

“Non è davvero ammissibile che il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, anziché mantenere alto il profilo imposto dal suo ruolo, abbia scelto di indicare il taglio del personale come soluzione ai problemi degli istituti di credito in difficoltà”.
Lo dichiarano in una nota congiunta il segretario nazionale dell’Ugl Credito, Piero Peretti, e il segretario nazionale Ugl Authority, Alessio Storace, aggiungendo che “il Governatore preferisce affondare il colpo sui dipendenti, invece di indicare i veri responsabili della cattiva gestione degli istituti di credito”.
Per Peretti e Storace “non è credibile che la Banca d’Italia non sia potuta intervenire per impedire ciò che stava accadendo nelle quattro banche poi fallite e, ancor meno, che fosse all’oscuro dello strano aumento del capitale sociale in Banca Popolare di Vicenza, pratica che temiamo sia molto diffusa”.
“L’anomalia tutta italiana di avere dei veri e propri azionisti privati in Banca d’Italia sta portando a questi risultati – è scritto in conclusione nella nota –  Il Governo, invece di risolvere ciò che è un conflitto di interessi vero e proprio, ha commesso il grave errore di acuirlo, dando un valore alle azioni di Banca d’Italia”.



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