INDAGINI SU AUMENTO DI CAPITALE E DANNO AZIONISTI

ASSOCIAZIONE INVITA SOCI BPVI A COSTITUIRSI PARTE OFFESA
La Procura della Repubblica di Roma, a seguito di esposto Codacons, ha aperto un nuovo fascicolo di indagine sul caso della Banca Popolare di Vicenza. Lo rende noto l’associazione dei consumatori, che aveva presentato un esposto alla magistratura chiedendo di indagare sulle gravi anomalie nella gestione della banca che, già nel corso dell’anno 2015, avevano comportato un significativo danno agli azionisti,  e sul recente aumento di capitale.
“Il Pm di Roma Bernadette Nicotra ha accolto la nostra richiesta e ha aperto una indagine, al momento contro ignoti, volta a fare luce sui fatti segnalati dalla nostra associazione – spiega il presidente Carlo Rienzi – Nell’esposto Codacons si chiedeva alla Procura di procedere per la forte svalutazione dei titoli subita dagli azionisti della Bpvi e sul vincolo dell’acquisto di azioni dell’istituto posto a coloro che si recavano in banca a chiedere finanziamenti o a rinnovare fidi e prestiti. Non solo. Nell’esposto si chiedeva di indagare anche in merito al recente aumento di capitale della banca e di porre sotto sequestro presso l’istituto di credito vicentino l’intero valore delle azioni detenute dai risparmiatori”.
Il Codacons invita ora tutti gli azionisti della Banca Popolare di Vicenza a costituirsi parte offesa nell’inchiesta della magistratura al fine di ottenere il ristoro dei danni subiti. Per info e adesioni www.codacons.it



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