La Federazione degli Studenti di Prato contro il caro-libri

Prato – Per limitare le barriere economiche di accesso allo studio i ragazzi propongono di incentivare il comodato d’uso e limitare le nuove edizioni oltre a potenziare l’uso di strumenti digitali nella didattica Contenere i costi per l’acquisto dei libri e rendere la scuola maggiormente inclusiva limitando le barriere economiche. Parte da questo presupposto il lavoro portato avanti dai ragazzi della Federazione degli Studenti che hanno primo sondato fra i compagni l’esistenza del problema e poi hanno prodotto due proposte per combatterlo. I progetti elaborati sono stati presentati questa mattina da Maria Rita Paratore, portavoce della FdS, insieme a Marta Logli, Matteo de Liguori, Giulia Cuzzavaglio e Lorenzo Palumbo che si sono occupati della stesura dei progetti, accompagnati dalla consigliera provinciale, con delega alla pubblica istruzione, Paola Tassi. Un sondaggio fra gli studenti, oltre treimila i ragazzi coinvolti nelle scuole superiori, per dare voce a una esigenza sentita: limitare i costi di acquisto per i libri scolastici e favorire così l’inclusione scolastica anche della famiglie meno abbienti. Ma non solo. Risultati alla mano la Federazione degli studenti propone anche possibili soluzioni: favorire il comodato d’uso e limitare le nuove edizioni e agevolare l’uso di nuove tecnologie e strumenti digitali nella didattica. “Siamo partiti dai dati presentati dall’osservatorio scolastico provinciale che evidenziano si un calo dell’abbandono scolastico, ma che ancora registra numeri a due cifre (il tasso è del 17,8%) – ha detto Maria Rita Paratore – Ci siamo domandati se i costi economici fossero un fattore discriminante per le famiglie e abbiamo chiesto agli studenti di dare il loro parere”. Dopo un confronto con i dirigenti scolastici i ragazzi della Federazione hanno somministrato un questionario ai propri compagni. I risultati evidenziano che mediamente nei 4 istituti superiori coinvolti (Livi, Buzzi, Copernico e Cicognini, oltre tremila i partecipanti al sondaggio) l’85% trova eccessiva la spesa dei libri scolastici, si parla di una cifra che si aggira fra i 300 e i 400 euro annuali a famiglia con percentuali del 91,70% e 97% rispettivamente al Copernico e al Cicognini. A questo risultato si affianca l’esigenza di limitare le nuove edizioni (lo indica il 98,93% di studenti al Livi), ed è sentita come necessità anche la riduzione del costo dei libri extrascolastici (narrativa o saggistica che completano la didattica), lo chiede l’88% dei ragazzi. Anche il ruolo delle nuove tecnologie (tablet, e-book) è entrato nel questionario, altrettanto chiari i risultati: il 60% li ritiene utili come mezzo integrativo (63,59% al Buzzi, 51,59% al Cicognini). Dal confronto aperto con i dati dei sondaggi i ragazzi dalla Federazione degli Studenti hanno sviluppato due linee di intervento. La prima propone una sinergia fra enti locali e autonomie scolastiche per ridurre il caro-libri. “Favorire il comodato d’uso magari impegnandosi con l’istituzione di un fondo per l’acquisto dei libri – hanno proposto Matteo de Liguori e Marta Logli – e limitare le nuove edizioni invitando le scuole a sostituire i testi con edizioni già correnti, così da coniugare la libertà di insegnamento dei docenti e le necessità delle famiglie.” La consigliera provinciale Paola Tassi si è impegnata a lavorare sulle proposte presentate e ha al tempo stesso ricordato che esiste la possibilità per le famiglie di accedere ai contributi economici per l’acquisto dei libri messi a disposizione grazie al “Pacchetto scuola”. La seconda proposta dei ragazzi coinvolge infine le nuove tecnologie. “E’ necessario investire anche nella didattica attraverso le risorse digitali, favorire l’uso di strumenti come i tablet o gli e-book che richiedono minori investimenti – hanno ricordato Giulia Cuzzavaglio e Lorenzo Palumbo – Per favorire questo aspetto sarebbe utile incrementare anche il potenziamento degli accessi alla rete da parte degli istituti.” Passo successivo della campagna della Federazione degli Studenti è il prossimo incontro con la consigliera regionale Ilaria Bugetti che si è già resa disponibile ad ascoltare le istanze, i progetti e le idee dei ragazzi.



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