La guerra a chi usa il treno per andare a scuola o a lavoro deve finire

Arriva in Consiglio regionale, con la mozione di Sì – Toscana a Sinistra, il caso della circolare di Ferrovie dello Stato che obbliga regionali e intercity a dar la precedenza ai treni ad alta velocità che rischiano di arrivare a destinazione con più di 5 minuti di ritardo.

“Rfi deve ritirare la circolare antipendolari. Questa guerra a chi utilizza il treno tutti i giorni per spostarsi e raggiungere la scuola o il lavoro deve finire”, affermano i consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti. “RFI vanifica in un sol colpo le intese del 2015 con la Regione Toscana, il cui fine è assicurare la priorità ai treni in orario in modo da mantenere il percorso programmato in tutti i casi di conflitto fra i servizi regionali o interregionali e l’alta velocità, in particolare nelle fasce orarie più utilizzate dai pendolari e nelle tratte a capacità limitata”.

“La nuova circolare rende ufficiale la pratica odiosa degli ‘inchini’, che da tempo obbliga i treni pendolari a restar bloccati in stazione o ad esser deviati per far passare i treni ad alta velocità che significativamente vengono definiti ‘a mercato’. Come dire, i treni che svolgono una funzione di servizio pubblico chi tutti i giorni va a lavoro o a scuola, lascino il posto ai treni che fanno fare lauti profitti a Trenitalia e Italo. Ma anche a questo proposito ricordiamo che i treni pendolari sono comunque un’ importante voce nei ricavi di Rfi, più dei treni a lunga percorrenza”.

“Non bastano le surreali rassicurazioni di RFI secondo cui niente sarebbe penalizzato nè capiamo su quali dati l’Assessore Ceccarelli si senta tranquillizzato. Già adesso il comitato dei pendolari Valdarno Direttissima ha rilevato un aumento di deviazioni e ritardi dei treni pendolari da inizio ottobre. Con la nostra mozione chiediamo quindi un impegno ufficiale per il rispetto dell’intesa Rfi- Regione del 2015, bloccando subito la sperimentazione antipendolari avviata da Rfi e concordando con i comitati dei pendolari nuove possibili soluzioni per il superamento definitivo delle interferenze e degli ‘inchini’, iniziando su una delle linee più critiche, la Direttissima Firenze – Roma, in particolare a Rovezzano e a Valdarno Nord”.

“La Regione – terminano Fattori e Sarti – smetta di sostenere il trasporto su gomma e opere inutili e pericolose come il sottoattraversamento Alta Velocità di Firenze, soluzione peraltro bocciata dalle stesse Ferrovie. Se si potenziasse la stazione di Campo di Marte, invece di fare l’inutile stazione Foster, grazie all’applicazione del nuovo sistema di segnalamento Ertms avremmo un grandissimo beneficio per tutti i viaggiatori, a partire proprio da lavoratori e studenti che non possono continuare ad essere trattati come cittadini di serie B”.



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