LA MEMORIA FINALMENTE. ARTE IN POLONIA 1989-2016

In occasione della Festa della Repubblica, rimarranno aperte con orario continuato dalle 10.30 alle 19.30 e a ingresso gratuito, le mostre “La Memoria Finalmente. Arte in Polonia 1989-2016” alla Palazzina dei Giardini e “Nino Migliori, Lumen. Leoni e metope del Duomo di Modena” allestita a Palazzo Santa Margherita.
LA MEMORIA FINALMENTE. ARTE IN POLONIA 1989-2016
fino al 5 giugno 2016
Ultimi giorni per visitare la mostra, curata da Marinella Paderni e prodotta con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, realizzata in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma, che presenta le opere di quindici autori selezionati, sulla scorta di tre generazioni di artisti polacchi nati tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Ottanta: Paweł Ałthamer (1967), Ewa Axelrad (1984), Mirosław Balka (1958), Michał Budny (1976), Michał Grochowiak (1977), Nicolas Grospierre (1975), Anna Molska (1983), Paulina Ołowska (1976), Agnieszka Polska (1985), Wilhem Sasnal (1972), Slavs and Tatars (2006), Monika Sosnowska (1972), Iza Tarasewicz (1981), Aleksandra Waliszewska (1976), Jakub Woynarowski (1982). Il percorso espositivo ha raccontato il delicato passaggio tra passato e futuro vissuto dal Paese, mostrando lo scarto tra radicate eredità culturali e l’invenzione di un’arte nuova, e rivelando un tratto deciso e autonomo, piena espressione della Polonia post-socialista di oggi.
NINO MIGLIORI, LUMEN. LEONI E METOPE DEL DUOMO DI MODENA
prorogata fino al 12 giugno 2016
Sarà possibile, grazie a una proroga di una settimana, visitare fino al 12 giugno la mostra dedicata al fotografo bolognese Nino Migliori, promossa e organizzata dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con Musei del Duomo e Coordinamento Sito Unesco.
La rassegna propone 64 fotografie inedite risultato dell’ultimo progetto di ricerca sulla visione condotto da Migliori, che consiste nel fotografare sculture romaniche utilizzando come unica fonte luminosa la luce di una candela, che rende viva l’immagine e vibrante la pietra corrosa dal tempo.
A Modena, in particolare, Migliori ha fotografato i leoni stilofori del transetto della Cattedrale e le otto metope, sculture attribuite al cosiddetto “Maestro delle Metope” (prima metà XII secolo) utilizzate originariamente per decorare le terminazioni dei quattro contrafforti della navata.



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