LA SICUREZZA DEL MANGANELLO

Il tema della sicurezza, legato esclusivamente alla paura indotta per il fenomeno dei migranti, è ormai un perno del dibattito mediatico e politico nazionale.
Sparisce dal dibattito tutto il resto: la sicurezza sociale, quella economica, quella ambientale, quella sui luoghi di lavoro. Si preferisce continuare ad inneggiare alla sola falsa promessa di una sicurezza personale, utilizzando misure meramente repressive verso tutto ciò che ci dicono essere nostro nemico.
Di questo parlava lo striscione affisso sugli Scali del Refugio.
Ma c’era anche, scritto in un angolo, “Lega fuorilegge”. Un evidente richiamo alla truffa ai danni dello stato per più di 48 milioni di euro che quel partito ha commesso quando era ancora “Nord”.
La frase è sicuramente suonata provocatoria, in particolare per chi funzionalmente dipende dal Ministro Salvini, e la risposta a questa provocazione è stata, come spesso in questi casi, sproporzionata. Il diritto di critica e di espressione, manifestato con un innocuo striscione, così come successe l’anno scorso è stato calpestato.
Chi dovrebbe garantirci quella sicurezza di cui tanto parlano, ha scelto di caricare e manganellare persone che fino a cinque minuti prima si stavano tranquillamente godendo una manifestazione cittadina. Purtroppo un brutto esordio per il nuovo Questore fresco di nomina.
Il nostro Sindaco, dopo lunga meditazione, se ne è uscito con un comunicato ufficiale campione di equilibrismo, ma con una versione dei fatti piuttosto discutibile.
I ragazzi di Effetto Refugio, a detta del primo cittadino, avrebbero rotto il polso alla Vicario del Questore, non si sa come, e in base a quale ricostruzione dei fatti.
Ci sembra poco responsabile che un Sindaco faccia queste affermazioni senza prove documentate. Ci sembra assurdo, in tal senso, che per non sbilanciarsi nei confronti del Governo arrivi ad accusare gratuitamente cittadini di reati molto gravi.
Un triste epilogo all’interno di una cornice normativa che già l’anno scorso avemmo modo di criticare e che costituisce buona parte del problema. La sproporzione delle forze dell’ordine messe in campo e la militarizzazione dei quartieri è per noi quanto di più distante dalla soluzione dei problemi.
Attendiamo una rettifica da parte del Sindaco Nogarin e la dura condanna della condotta della polizia che per il secondo anno consecutivo ha scelto di far intervenire la forza pubblica per rimuovere un semplice striscione. Una triste consuetudine che ci auguriamo non diventi tradizione.

Il direttivo di BuongiornoLivorno



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