Le montagne e l’integrazione tra risorse naturali, turismo e prodotti locali

Rieti – Un progetto importante di sviluppo locale presentato dal GAL Vette Reatine Le montagne sono importanti centri di attrazione turistica, così come i monumenti e i santuari dove tradizionalmente arrivano grandi masse di turisti italiani e stranieri, mentre l’entroterra, spesso ricchissimo di risorse, è scarsamente considerato in termini turistici. Alla differenza tra opportunità turistiche dei santuari francescani e dei Parchi oltre alla disponibilità di risorse rurali dell’entroterra cerca di dare risposte il Piano di Sviluppo Locale (PSL) LEADER, elaborato dal GAL Vette Reatine. L’obiettivo è quello di creare un filo diretto che parte da Greccio e arriva ad Accumoli – Amatrice e viceversa. Diciassette comuni si sono uniti in un’iniziativa unica nel suo genere: organizzare una strategia di sviluppo turistico dove la ruralità (con i suoi prodotti locali, la bellezza ambientale, le tradizioni) si integri con l’offerta turistica tradizionale “religioso-naturalistica”. Un’operazione non banale a cui, oltre ai sindaci, si sono uniti 8 partner privati. Un lavoro iniziato più di un anno e mezzo fa e che ha visto la partecipazione di centinaia e centinaia di cittadini, imprese o aspiranti tali. Attraverso la cooperazione, il territorio rurale mette sul tavolo il patrimonio eno-gastronomico, una ricettività vocata alla tranquillità e al silenzio, un ambiente ancora integro, i propri retaggi culturali, gli spazi per le attività sportive. I referenti istituzionali di ruralità e sviluppo (Comunità Montane, Parchi ed enti diversi) insieme agli operatori turistici (Consorzi, cooperative, Associazioni, società di servizio al turista) vogliono così affrontare la sfida di un turismo che cambia, più esigente, diversificato e meno fidelizzato rispetto al passato. Insieme, nell’interesse di entrambe le parti. Senza dimenticare l’imprenditoria attuale e quella che potrebbe svilupparsi a seguito del finanziamento del PSL. Un’ideale linea a rappresentare la portata innovativa derivante dal progetto. La proposta del GAL Vette Reatine, candidata su un bando della Regione Lazio, prevede l’attivazione di una sede legale a Posta e una operativa a Cantalice. Ci saranno comunque una serie di incontri di approfondimento su svariati temi, quali natura e biodiversità, produzione locale di qualità, sport eco-compatibili e un’importante azione di promozione coordinata tra tutti i territori che si presenteranno insieme a fiere internazionali, proponendo pacchetti turistici e strumenti di marketing. Il Presidente del GAL Vette Reatine, Maurizio Aluffi, esprime così la propria soddisfazione: “A completamento di un percorso di oltre un anno e mezzo di lavoro – ha dichiarato il Presidente– abbiamo finalmente formalizzato nei tempi imposti dalla Regione la richiesta di finanziamento per un importo complessivo di € 5.000.000 dopo aver ottenuto approvazione dall’assemblea dei soci all’unanimità del Piano di Sviluppo Locale redatto dai tecnici. Intensi gli ultimi giorni con incontri di animazione svolti in tutti i comuni soci fondatori: Amatrice, Accumoli, Cittareale, Posta, Borbona, Leonessa, Micigliano, Antrodoco, Castel S. Angelo, Cantalice, Greccio, Poggio Bustone, Rivodutri, Morro Reatino, Labro, Colli sul Velino, Contigliano”. “Ringrazio per la collaborazione gli 8 partner privati: Coldiretti Lazio, Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, Lega Coop Lazio, Confartigianato Imprese Rieti, Groupama Ag. 1 Rieti, Birra Alta Quota soc.coop., Ordine degli Architetti della Provincia di Rieti, V° Comunità Montana e in particolari tutti i membri del CDA. Un ringraziamento particolare va all’ A.T.P. Sviluppo Leader, associazione temporanea di professionisti vincitori del Bando per la progettazione del PSL per l’impegno profuso e la professionalità dimostrata nel poco tempo a disposizione”. “Una sfida a cui questa parte di territorio doveva puntare – sottolinea Maurizio Aluffi – presentandosi unito in un’iniziativa di livello europeo, per restare competitivi facendo leva sulle meraviglie storiche e ambientali. Il GAL si è confermato utile strumento per facilitare la costruzione di partenariati importanti che mi auguro possano proseguire nel tempo. E adesso – conclude il Presidente – comincia la lunga attesa. A ottobre si conoscerà l’esito di un progetto di sviluppo determinante non solo per questo territorio, ma per l’intera provincia”.



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