‘LETTERE DALLA NOTTE’ A TEATRO CA’ FOSCARI, CON CHIARA GUIDI

VENEZIA – Giovedì 19 ottobre 2017, alle 20.30, va in scena Chiara Guidi, fondatrice con Romeo e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, oggi Societas, con Lettere dalla notte. Lo spettacolo inaugura Alterazioni, il programma 2017/2018 di Teatro Ca’ Foscari.

Lettere dalla notte sono state scritte da Nelly Sachs, una delle voci poetiche più appartate e potenti del Novecento, premio Nobel nel 1966. Per incontrare Nelly Sachs, grazie alla traduzione di Anna Ruchat,Chiara Guidi darà voce non solo ad alcune lettere tratte da Lettere dalla notte ma anche a una parte del carteggio che ebbe tra il 1954 e il 1969 con una delle voci più intense della poesia, Paul Celan, con cui condivise la condizione di esule dalla storia e dalle ferite del Novecento. Chiara Guidi, inoltre, consegnerà ad un coro di studenti alcune poesie.

I biglietti si acquistano giovedì 19 ottobre 2017 dalle 19.00 alle 20.00 presso la biglietteria del Teatro Ca’ Foscari. Si consiglia la prenotazione all’indirizzo  biglietteria.teatrocafoscari@unive.it.

Chiara Guidi, fondatrice con Romeo e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, oggi Societas, sviluppa una personale ricerca sulla voce come chiave drammaturgica nel dischiudere suono e senso di un testo, ma anche come corpo, azione, disegno, rivolgendo la propria tecnica vocale sia a produzioni per un pubblico adulto, sia elaborando una specifica concezione di teatro per l’infanzia.

«Credo che attraverso il potere del suono della voce le parole, in teatro, possano creare uno spazio dove, anche a occhi chiusi, lo spettatore riesca a vedere i colori, le forme, gli oggetti e le figure. Nel buio dell’ascolto le Parole diventano immagini che il suono della voce mette in movimento e trasforma in atto drammaturgico. Io cerco la musica, e non il significato delle parole, e vorrei che la musica diventasse la matrice della recitazione, perché in essa esiste un cantare sottocutaneo dove l’incanto della voce permette di ritrovare, in ritardo, tutto il significato evocante della parola che si era sospesa. L’attore è chiamato a fabbricare le parole e a metterle in risonanza con quanto lo circonda, affinché lo stesso spazio circostante possa rispondere alla sua voce, e cantare. La mia ricerca parte da qui: un’idea di voce come materia che posso toccare, per sapere sempre dove la voce si trova mentre cavalca le parole, che diventano una vera e propria partitura.

Adotto quella che ho definito la “tecnica molecolare della voce” per individuarne le unità più piccole, non già per un compendio dettagliato dei casi, ma per entrare in intimità con essa cominciando dalla sua genesi, dall’aria appena smossa che la prepara prima dell’avvento delle parole. La tecnica molecolare traccia sulle parole una partitura fatta di segni che rimandano a immagini vive che solo l’attore vede e sulle quali le parole si mettono in cammino. Queste immagini invisibili diventano le note di un pentagramma che la voce legge per chi desidera ascoltare. Tutte le emissioni sonore dell’universo, attive o passive, si trovano così sullo stesso piano, come materie grezze da osservare freddamente. Il vocabolario si arricchisce di nuove parole e la scala melodica oratoria riproduce voci tratte dalle più piccole particelle sonore della terra. Qui ha inizio il cammino a ritroso verso la verità della voce umana, e verso la potenza classica della parola»

Societas in un percorso ormai trentennale ha realizzato spettacoli presentati nei principali festival e teatri internazionali di tutti i continenti, nei quali Chiara Guidi ha esplorato la dimensione sonora della scena, in collaborazione con il compositore americano Scott Gibbons in opere come Il Combattimento, su musiche di Claudio Monteverdi, fino al ciclo della Tragedia Endogonidia (2002-2004) nelle maggiori capitali europee. Nel 2011 inaugura Puerilia, festival di puericultura teatrale, per il quale ha ricevuto il Premio Speciale UBU nel 2013. Il 2 ottobre 2012 debutta lo spettacolo Poco lontano da qui nato dalla collaborazione con Ermanna Montanari. Del 2013 il monologo Tifone da Joseph Conrad, creato con il pianista Fabrizio Ottaviucci. Nel 2014 produce presso Campbelltown Arts Center, in Australia, lo spettacolo per l’infanzia Jack and the beanstalk, in collaborazione con Adelaide Festival, e debutta in Italia con Macbeth su Macbeth su Macbeth. Uno studio per la mano sinistra. Dal 2015 al 2018 è nominata Artiste Associée al Théâtre Nouvelle Génération di Lione, Francia.

 



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