Magazzini e impianti incendiati: indagine del Consiglio

Magazzini e impianti di trattamento rifiuti differenziati alle fiamme. La questione degli incendi dolosi in Piemonte, che colpiscono soprattutto tali strutture, sarà affrontata dalla quinta e dalla Commissione speciale d’indagine. Questa mattina, infatti, la quinta presieduta dalla presidente, ha richiesto l’autorizzazione all’Ufficio di Presidenza al fine di condurre una indagine conoscitiva che possa chiarire all’Assemblea un fenomeno sempre più grave.
Come detto, lo farà congiuntamente alla Commissione speciale di indagine per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi come previsto dall’articolo 32, comma 1, del regolamento interno del Consiglio regionale: si è chiesto che la durata dell’indagine sia fissata in quattro mesi.
Le modalità di svolgimento dell’indagine prevedono l’approfondimento del fenomeno sia attraverso incontri con i soggetti interessati quali Arpa, uffici di controllo di Città metropolitana e Province, Ato rifiuti e aziende del settore, sia acquisendo documentazione degli stessi soggetti. L’indagine non comporta oneri finanziari per il Consiglio regionale.
Nella prossima seduta sarà convocato, quale primo soggetto interpellato l’Arpa regionale, cui seguiranno i rappresentanti del Noe (Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri), della Città metropolitana, delle Province, degli Ato rifiuti, delle aziende di settore, associazioni nazionali quali Legambiente e Libera.
Nel corso della seduta sono intervenuti l’assessore all’Ambiente che ha sottolineato come per i rifiuti urbani si posseggano dati precisi e una conoscenza dettagliata mentre per quelli speciali molto meno essendo in presenza di una gestione di tipo privatistico.
Il commissario di Sel è intervenuto per chiedere l’eventuale partecipazione, oltre che del Noe, della Dia (Direzione investigativa Antimafia) che ha avviato un’indagine nazionale sul tema.
Sono intervenuti anche i commissari M5s sull’argomento, richiedendo l’acquisizione della relazione condotta dalla Commissione nazionale parlamentare sul tema legato alle Ecomafie, nonché la possibilità di conoscere i dati inerenti l’argomento prima delle audizioni programmate.

Ecomusei del Piemonte, prosegue l’iter per l’approvazione della proposta di legge.

Le Commissioni quinta e sesta in seduta congiunta hanno espresso parere di massima favorevole a maggioranza alla proposta di legge per il riconoscimento degli ecomusei del Piemonte come strumento di utilità sociale, con l’obiettivo di conservare, valorizzare e trasmettere il patrimonio culturale di un territorio omogeneo attraverso la partecipazione delle comunità locali.

L’iter per l’approvazione del provvedimento proseguirà ricevuti i pareri di competenza della prima Commissione, del Comitato per la qualità della normazione e del Consiglio delle autonomie locali.

lmasucci

Inizia l’indagine conoscitiva su Finpiemonte

Oggi, in Sala dei Morando, si è tenuta l’audizione congiunta del segretario generale della Giunta regionale da parte della Commissione Bilancio e della Commissione speciale per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi.

Successivamente si è svolta quella dei vertici di Finpiemonte Spa (la finanziaria regionale per lo sviluppo socio-economico del territorio, autorizzata da Banca d’Italia ad agire come intermediario finanziario vigilato).

La delegazione della Finanziaria di Galleria San Federico era guidata dal presidente Stefano Ambrosini e dai componenti del Cda e accompagnata dalla direttrice Maria Cristina Perlo.

Si è trattato del primo appuntamento dell’indagine conoscitiva nata per chiarire la vicenda inerente il contratto, sottoscritto dalla finanziaria regionale nel dicembre del 2015, con Vontobel Bank.

Le domande dei Commissari hanno avuto lo scopo di approfondire i meccanismi di controllo e vigilanza posti in essere sia dalla Regione e sia da Finpiemonte e volti ad accertare i meccanismi e le procedure utilizzate nel corso del rapporto contrattuale con l’istituto bancario elvetico.

Ai lavori hanno partecipato il vicepresidente e l’assessora alle Partecipate dell’Esecutivo di piazza Castello.

Il 10 maggio saranno invece auditi il Collegio sindacale, i rappresentanti delle società di revisione Deloitte e di Ernst & Young.



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