Meglio muoversi che commuoversi: un fondo per la solidarietà responsabile

Un nuovo conto corrente per un progetto che continua
Un conto corrente per raccogliere le offerte di chi decide di fare elemosina in modo diverso, per contribuire a cambiare il domani e non solo l’oggi di chi è in difficoltà: è dal 2010 la proposta del Fondo di solidarietà Città di Trento, promosso dal Tavolo per la solidarietà responsabile, che nasce per aiutare le persone in condizioni di emarginazione sociale, in difficoltà economica, abitativa, sociale e personale che vivono in strada o in sistemazioni di fortuna, per dare risposta a quei bisogni minori, ma non meno importanti, che non sono coperti dagli interventi istituzionali tradizionali e dalle offerte dei servizi socio-assistenziali.A seguito della fusione della Cassa rurale di Aldeno e Cadine con la Cassa rurale di Trento è cambiato il numero di conto corrente su cui effettuare le donazioni, ma non certo lo spirito di questa iniziativa: affrontare il tema della povertà non da un punto di vista della repressione, ma contrastarlo togliendogli la “terra sotto i piedi”, nella convinzione che l’accattonaggio finirà di esistere solo quando non sarà più alimentato. La promozione di una solidarietà responsabile è la promozione di un pensiero critico, attento e consapevole sull’elemosina che non lasci solo il cittadino di fronte ad una mano tesa ma che possa farlo sentire forte di una rete di realtà attente e impegnate sul territorio che si occupano e preoccupano delle situazioni di difficoltà e fragilità. È questa la strada che trasforma la generosità e la supera. Non più un gesto frettoloso e imbarazzato ma una solidarietà collettiva, piccoli aiuti che messi insieme possono costruire opportunità di cambiamento e speranza concreta.Il Tavolo della solidarietà, nato nel 2007, è ormai una realtà consolidata sul territorio della città di Trento; si tratta di un gruppo di lavoro che riunisce i soggetti che si occupano di povertà e di emarginazione: Banco alimentare, Caritas, Casa della Giovane, Croce Rossa, Fondazione comunità solidale, Frati Cappuccini, Provincia Autonoma di Trento, Punto d’incontro e Villa S. Ignazio con il coordinamento del Comune di Trento.Il Fondo di solidarietà, grazie alla propria vicinanza al territorio, fornisce utili indicazioni per programmare in maniera più efficace e tempestiva le future linee di intervento dei servizi sociali, mentre il lavoro in rete permette di confrontare le esperienze e di mettere meglio a fuoco fenomeni quale quello dell’elemosina, dando utili indicazioni sulla sua consistenza numerica e sulla provenienza geografica dei soggetti coinvolti, chiarendo le esperienze che hanno o che possono aver determinato la condizione di emarginazione, i bisogni materiali, le aspettative.Dal 2010 al 2015 le donazioni effettuate sul conto corrente del fondo di solidarietà responsabile sono state pari a 70.846,73 euro. Il Comune ha contribuito direttamente nel 2009 con i primi 2mila euro, nel 2010 versando al fondo un lascito di 10mila euro, nel 2012 con 19mila euro di cui 4.028.88 derivanti dalla scelta dei cittadini effettuata con il 5 per mille, e infine nel 2015 con 14mila euro.Dal 2010 al 2015 sono stati spesi 61.607,60 euro per un totale di 527 interventi vari, che riguardano, ad esempio, la predisposizione della documentazione necessaria alle operazioni di rimpatrio o al rinnovo del permesso di soggiorno, l’acquisto di farmaci, il sostenimento di spese legali o sanitarie.Per chi volesse partecipare all’iniziativa, oltre a segnalare eventuali situazioni di bisogno agli enti che la promuovono, ecco le coordinate per effettuare le donazioni:
conto corrente bancario: IBAN IT 16L08304 01845 000045356565
intestato a: Cooperativa sociale Villa S. Ignazio
causale: progetto fondo di solidarietà città di Trento



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