Migranti, Filt: l’Italia apra i porti

“È incomprensibile come, a tutt’oggi, si continui a litigare su chi deve fornire accoglienza ad esseri umani, tra cui molti bambini, oramai allo stremo nelle acque tra la Libia e la Sicilia”. Lo dichiara il segretario nazionale della Filt Cgil, Natale Colombo sottolineando che “mentre continuano gli scontri politici sull’accoglienza ai profughi, il mare continua a mietere vittime, oltre 660 solo quest’anno e più della metà nelle nostre acque, che hanno la sola colpa di dover fuggire dalle guerre, dalle persecuzioni, dalle violenze e dalla fame”.

“Sono numeri impressionanti – afferma il dirigente nazionale della Filt Cgil – che non scalfiscono il cuore dei nuovi politici del nostro Paese ma che rappresentano, evidentemente, motivo di vanto nei confronti di quei Paesi che ancora manifestano solidarietà ed umanità”.

“Il nostro Paese – chiede Colombo – deve continuare ad offrire porti sicuri ai migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo nella rotta che parte dalla Libia e arriva sulle coste italiane e contestualmente – aggiunge infine il sindacalista della Filt Cgil – individuare risoluzioni con gli altri paesi europei, anche attraverso la rimodulazione del Trattato di Dublino, evitando che il tema dei migranti possa affermarsi quale motivo di scontro o vanto politico”.



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