Mozione per garantire il servizio giornaliero di Poste italiane

Basta con la soppressione di servizi nella nostra Regione

Potenza – Nello scorso Consiglio regionale abbiamo proposto una mozione per chiedere alla Giunta regionale di impedire che Poste Italiane riduca, in Basilicata, il servizio di consegna della posta prevedendo un sistema di recapito dei prodotti postali a giorni alterni in ben 128 Comuni lucani. Praticamente tutta la Regione con eccezione di Potenza, Matera e Rionero, dove sarà previsto un servizio aggiuntivo denominato ‘Linea Plus’. Questa scellerata decisione deriva dall’Accordo Nazionale sottoscritto da Poste italiane S.p.A. e il Governo nazionale che prevede il recapito a giorni alterni dal lunedì al venerdì su base bisettimanale (lunedì, mercoledì e venerdì in una settimana – martedì e giovedì in quella successiva). In alcune cittadine è previsto il mantenimento del servizio giornaliero con l’istituzione di una linea aggiuntiva. I Comuni che si vedranno privati del servizio giornaliero sono stati determinati sulla base di due criteri stabiliti dall’AGCOM: densità di popolazione superiore ai 200 per Km2 e numero di residenti superiore ai 30.000 abitanti. L’unica Città lucana con queste caratteristiche è Potenza. Ma l’accordo regionale, sottoscritto tra Poste italiane S.p.A e sigle sindacali (eccetto UGL e UIL) prevede l’estensione del servizio giornaliero anche a Matera, che ha il solo requisito della popolazione superiore a 30.000 abitanti e Rionero che ha quello della densità abitativa superiore a 200 abitanti per Km2. In pratica, 128 Comuni lucani riceveranno la posta un giorno sì e un altro no. La situazione ci è stata segnalata dal Dott. Giuseppe Di Giuseppe, responsabile di UGL Comunicazioni. Si tratta dell’ennesimo colpo alla qualità della vita nella nostra Regione, sacrificata sull’altare dell’efficienza (forse!). Il Governo nazionale vuole rendere impossibile la vita nella nostra Regione: ospedali che chiudono, imprese che scompaiono, tribunali soppressi e ora anche il servizio di posta a singhiozzo. Chiediamo al Governo regionale di intervenire e permettere l’estensione del piano sostitutivo ad altri centri lucani quali Melfi, Policoro (che ha una densità di popolazione superiore a 200 abitanti per Km2), Lavello, Lauria, Venosa, Avigliano, Montescaglioso, Bernalda, Pisticci, Lagonegro, penalizzati per il solo fatto di non avere molti abitanti. Di chi è colpa se la Basilicata si sta progressivamente spopolando? Degli stessi che ora riducono i servizi rendendo impossibile continuare a vivere nella nostra Regione. Una contraddizione della politica che penalizza, ancora una volta, i cittadini.



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