NASCE IL PAI, PARTITO ANTI ISLAMIZZAZIONE

Nato solo tre mesi fa il Pai – Partito anti islamizzazione sta catalizzando l’interesse di molti cittadini grazie al suo programma di scopo fondato su nove punti e alla chiarezza del messaggio. Se il punto numero uno del programma tratta il tema dell’islamizzazione mettendo in chiaro che si chiede il rispetto della Costituzione, soprattutto dell’articolo 8, al fine di non consentire attività e propaganda contro i principi democratici dell’Italia, gli altri punti spaziano dalla questione immigrazione al sostegno ai disabili fino alla lotta alla corruzione e all’ambiente. “Abbiamo scelto un programma sintetico e strutturato nella chiarezza, non lasciamo spazio a equivoci. Siamo diversi dagli altri non a parole ma nei contenuti. Diciamo quello che facciamo e facciamo quello che diciamo” afferma il segretario e fondatore Stefano Cassinelli che di lavoro è giornalista. Dopo le prime uscite di presentazione con il professor Alessandro Meluzzi, che è presidente onorario del Partito e gli incontri pubblici con la partecipazione di Magdi Cristiano Allam anche a Roma ora il Pai propone il “Burqa day – Io dico no alla sottomissione” che si svolgerà nelle principali piazze italiane il 29 ottobre. “Questa iniziativa – spiega Cassinelli – è nata all’interno del Partito dal gruppo Pai Donne e con il sostegno di altre associazioni e serve a far conoscere almeno in minima parte la condizione della donna nell’Islam. Nelle giornata del 29 sarà possibile indossare il burqa e comprendere cosa significa stare nella “prigione di stoffa”. Ma la giornata servirà anche per illustrare altri aspetti della condizione femminile nei paesi in cui vige la sharia, legge islamica che alcuni vorrebbero applicata in Italia come già sta avvenendo in altre nazioni europee come l’Inghilterra dove la corti islamiche sono già attive in 120 città e fanno sentenze per il diritto di famiglia applicando quanto stabilito nel Corano. Questo significa che alla donna spetta metà eredità, che la testimonianza di una donna vale la metà di quella di un uomo e così via. Questo fa parte dell’islamizzazione che sta procedendo a passi da gigante nel nostro continente”. Il Pai però nel suo programma di scopo punta anche su altri aspetti in particolare il segretario ricorda che “abbiamo scelto un programma di 9 punti fondanti perché stanchi di partiti che promettono centinaia di cose e non ne fanno nemmeno una. Questo è un approccio diverso con poche cose ma da fare. Si va dall’immigrazione che deve essere gestita dall’Italia e non subita, si passa alla sicurezza con forti investimenti a sostegno di Forze di Polizia e Forze Armate per arrivare al contrasto alla droga tra i giovani con controlli sanitari fatti dalle Asl nelle scuole per continuare con la lotta alla corruzione con pene triplicate per i rappresentanti delle Istituzioni che non hanno semplicemente violato la legge ma tradito il Paese”.

 



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