Nuova sede provvisoria per il Polo Lubiana

Parma –  E’ stato inaugurato  il nuovo Polo Lubiana-San Lazzaro in Piazza della Pace, nell’edificio della Provincia di Parma: il trasferimento è in via provvisoria, sono previsti infatti due anni in attesa della costruzione del nuovo Polo di via XXIV Maggio. La nuova sede ha permesso la riunificazione di tutti gli operatori (per anni costretti a lavorare in sedi diverse): questo consentirà un lavoro coordinato e risposte più adeguate e di qualità ai cittadini. Al momento hanno preso parte l’assessore al welfare del Comune di Parma, Laura Rossi; la responsabile del Polo Lubiana – San Lazzaro, Mariangela Calderoni; William Sgarbi direttore del settore sociale del Comune di Parma e Gabriele Annoni dirigente del servizio coordinamento politiche sociali della Provincia.
“La nuova sede – ha spiegato l’assessore al welfare Laura Rossi – garantisce un’accoglienza adeguata agli utenti ed il massimo rispetto della privacy. Si tratta di spazi confortevoli ed adeguati che permetteranno al servizio di operare al meglio. Gli operatori continueranno a lavorare in stretto contatto con il territorio di riferimento per costruire relazioni e portare avanti i progetti avviati. L’attuale collocazione è temporanea in vista dell’apertura del nuovo polo di via XXIV maggio ed ha permesso l’unificazione di due equipe di operatori. Il Comune, da parte sua, ha valutato tutte le possibili opzioni. Quella attuale si è dimostrata l’unica percorribile. Ringrazio tutti coloro che , a vario titolo, hanno reso possibile tutto questo”.
Soddisfazione è stata espressa da parte della responsabile del Polo Lubiana – San Lazzaro, Mariangela Calderoni, che ha sottolineato come la nuova sede permetta di dare seguito ad un approccio unitario alle problematiche della città.
Il trasferimento, in via provvisoria, al piano terreno del palazzo della Provincia di Parma, in piazza della Pace 1, si è reso necessario per molti motivi ma, soprattutto, per tentare di fornire un servizio ai cittadini soddisfacente e di qualità.
Il polo sociale Lubiana, nella vecchia e storica collocazione di via Leonardo da Vinci, è sempre stato troppo piccolo in termini di spazio: per questo motivo l’equipe degli operatori che vi lavora è stata separata in due gruppi, e cioè gli operatori dell’area minori e adulti avevano sede in via Leonardo da Vinci guidati da una responsabile, mentre gli operatori dell’area anziani avevano sede in via del Campo guidati da un’altra responsabile.
La situazione si è rivelata insostenibile in termini di qualità del lavoro (che, naturalmente, si riflette sulla qualità delle risposte fornite ai cittadini) e per la sicurezza degli operatori: la sede di via Leonardo da Vinci ha 7 uffici di cui 4 singoli con molti problemi di sicurezza poiché gli spazi troppo angusti non consentono vie di fuga in momenti di particolare tensione. Il trasferimento si è reso ancor più necessario per un nuovo fatto, intervenuto a marzo 2015, e relativo alla sede di via del Campo: per motivi legati a prescrizioni inderogabili dei Vigili del Fuoco, la sede è stata liberata in poche settimane. Quindi, da più di un anno, gli 8 operatori dell’ex area anziani sono ospitati al Duc con gravi inadeguatezze per gli operatori e per l’accoglienza dell’utenza a cui non è possibile fare colloqui riservati e quindi garantire adeguata privacy. Inoltre la collocazione degli operatori, in sedi lontane e diverse, contrasta fortemente con la riorganizzazione e l’impostazione del lavoro sociale territoriale degli ultimi 4 anni che ha definito una rinnovata divisione del lavoro non più per target d’età ma per area di bisogni e problematiche.
La nuova organizzazione prevede un’unica equipe di lavoro (23/25 operatori) con un unico responsabile: il lavoro è suddiviso fra l’area di prima accoglienza, l’area fragilità genitoriali, l’area fragilità economica, l’area non autosufficienza.
Data la nuova impostazione l’Assessorato ha ritenuto fondamentale, e non più procrastinabile, riunire l’equipe del Polo Lubiana per fronteggiare con le nuove modalità e nuovi strumenti i bisogni del territorio: il Polo e i suoi operatori vengono quindi messi nelle condizioni di lavorare al meglio, così come accade negli altri 3 poli sociali della città (Montanara-Molinetto, Parma Centro-San Leonardo-Cortile San Martino, Pablo-Golese).
Sono stati molti i tentativi di trovare una nuova sede nei quartieri di riferimento: dopo molte valutazioni si è ritenuto il palazzo della Provincia di Parma, in centro storico con accesso al piano terra, e facilmente raggiungibile grazie a mezzi pubblici, fosse la soluzione più idonea.
La volontà è quella di favorire gli utenti e gli operatori: i primi necessitano di luoghi e spazi dove sia possibile incontrare gli operatori con la maggior riservatezza possibile: i secondi devono essere messi in grado di svolgere il proprio lavoro in spazi adeguati, che agevolino non solo il confronto tra gli operatori, ma anche la certezza di essere in un luogo “sicuro” e il più confortevole possibile.
Non cambieranno le modalità di lavoro e i servizi forniti: gli operatori sociali effettuano anche visite domiciliari, sia se ritenute indispensabili per fornire la migliore risposta agli utenti, sia per agevolare eventuali difficoltà motorie degli utenti stessi.
Gli operatori possono essere raggiunti tramite il front-office telefonicamente e via mail. Nella riorganizzazione delle modalità lavorative gli assistenti sociali hanno anche il compito di valutare tutte le nuove richieste anche con visita domiciliare.
Prima di decidere per il trasferimento il Comune di Parma ha valutato le potenzialità e le criticità, ritenendo prioritaria la necessità di unificare l’attività degli operatori del Polo Lubiana-San Lazzaro per garantire una migliore e più soddisfacente risposta ai bisogni dei cittadini residenti in quella zona: inoltre non subiranno spostamenti i servizi sanitari che restano in via Leonardo da Vinci.



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