Toscana. Agricoltura contadina e trasformazione prodotti agricoli, approvata la legge

Fattori e Sarti (Sì): “Finalmente la nostra proposta giunge alla meta: meno burocrazia e sostegno al reddito per i piccoli agricoltori e alla filiera corta, tutelando biodiversità e territorio”

“Dopo un lungo iter, iniziato addirittura nella scorsa legislatura con una proposta simile presentata dal consigliere della sinistra Mauro Romanelli, finalmente l’assemblea del Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il nostro testo, unificato con quello proposto dalla consigliera Serena Spinelli di Articolo Uno Mdp, riguardante le disposizioni per la lavorazione, la trasformazione e il confezionamento di prodotti agricoli di esclusiva provenienza aziendale”, annunciano Tommaso Fattori e Paolo Sarti di Sì Toscana a Sinistra.

“E’ un risultato importante per il mondo contadino, che nasce dalle tante proposte e considerazioni d’innumerevoli reti di piccoli agricoltori, dei Gruppi di Acquisto Solidale e di Slow Food. Si semplifica così la vita a tante realtà, alle aziende familiari, alle piccole cooperative che vendono e fanno degustare, per esempio nelle fiere e nei mercatini locali, prodotti agricoli che non si prestano ad una lavorazione industriale. Semplificare per evitare di rimaner stritolati da una burocrazia priva di senso o da costi irragionevoli. I contadini potranno quindi utilizzare anche la cucina di casa propria o un locale “polifunzionale” della propria piccola azienda per lavorare, trasformare e confezionare i propri prodotti per poi venderli nel solo mercato locale della provincia o di quelle confinanti. Il tutto, tenendo conto degli ambienti rurali in cui si svolgono i processi, nel rispetto dei requisiti igienici ed edilizi di legge”.

“Sostenere la piccola agricoltura e la filiera corta è fondamentale per il contrasto allo spopolamento delle aree montane e collinari, la tutela della biodiversità, la cura dei nostri suoli e la conservazione dell’enorme diversità di prodotti locali tipici e di alta qualità dei nostri territori. Con questa legge inoltre si dà un aiuto concreto per integrare il reddito delle tante persone, soprattutto giovani, che per motivi economici e per passione sono tornate in numero crescente a riscoprire i lavori legati alla terra, a un’agricoltura di piccola scala, naturale o biologica, e slegata dal grande business”.

“A questo punto confidiamo nel fatto che la Giunta regionale rispetti i tempi – 180 giorni dall’entrata in vigore della legge – per emanare le linee guida relative alle procedure di autocontrollo e il regolamento di attuazione con cui definire i requisiti strutturali ed igienico-sanitari, nel rispetto di quanto previsto dai regolamenti europei”.



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