PENSIONI, ALFONSO (ITALIA UNICA): PROPOSTA FUMOSA, RISCHIO AUMENTO DEBITO PUBBLICO

Roma – «Il governo, alle prese con un debito pubblico monstre e alla disperata ricerca di appigli propagandistici (come i “festeggiamenti” di domani per il No Imu Day, proprio nel giorno dell’adempimento per 51,6 miliardi di tasse e imposte), anticipa al tavolo negoziale con le parti sociali un contorto meccanismo di “premio” che in realtà è una riduzione dell’assegno pensionistico, per di più con una garanzia bancaria da onorare in 20 anni. Dopo gli iniziali entusiasmi, anche i sindacati hanno capito che dietro la trovata del pensionamento anticipato non tutto è chiaro, anzi». Così in una nota Lelio Alfonso, coordinatore di Italia Unica, il movimento fondato da Corrado Passera. «Nell’attesa di capire cosa si nasconda davvero dietro a quanto escogitato da Poletti e Nannicini – prosegue Alfonso – corre l’obbligo di ricordare che l’anticipazione bancaria dovrà essere garantita dallo Stato e quindi diventerà debito pubblico. E ancora, come verranno quantificati i minori incassi di contribuzione dell’Inps che dovranno necessariamente essere coperti da una contribuzione figurativa? Non sarebbe meglio utilizzare quei 10 miliardi per ammortizzatori sociali seri, in grado di tutelare chi davvero non riesce ad arrivare per poco alla pensione invece di andare a toccare un impianto di riforma difficile da modificare senza far saltare l’intero sistema e scatenare le ire di Bruxelles?».



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