POLITICHE SOCIALI. A MILANO IL PRONTO INTERVENTO ANTIDEGRADO SU CHIAMATA DEI CITTADINI

Un nuovo servizio per la raccolta di oggetti abbandonati realizzato da Comune e Terzo Settore con cento borse lavoro destinate a persone in difficoltà.
Squadre antidegrado anche in Stazione Centrale e alla Darsena
Assessore Majorino: “Proponiamo al Governo il nostro progetto sociale affinché sia introdotto a livello nazionale”

Milano – Un pronto intervento antidegrado. Da settembre partirà a Milano la sperimentazione di un nuovo servizio di raccolta e smaltimento di cartoni, rifiuti solidi vari e oggetti abbandonati in vie, giardini, piazze e cortili delle case popolari, realizzato dall’assessorato alle Politiche sociali e dal Terzo Settore coinvolto con un avviso pubblico. Saranno utilizzate cento borse lavoro destinate a persone provenienti da situazioni di svantaggio sociale individuate dal Celav (il Centro mediazione per il lavoro del Comune). Dove Amsa con i propri mezzi non riesce ad arrivare più volte in un giorno e con presenza capillare in tutti i quartieri, entreranno in azione piccole e agili squadre antidegrado, composte al massimo da tre persone che, a seguito di segnalazione telefonica a numero verde gratuito da parte dei cittadini, riporteranno ordine e pulizia dove richiesto.
“Attraverso questo nuovo strumento – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – Milano avrà in autunno altri cento operatori impiegati in azioni anti degrado su tutta la città. Dallo scorso dicembre abbiamo utilizzato le borse lavoro per la pulizia nei quartieri sostenendo il ritorno all’attività lavorativa di persone in grave svantaggio sociale e rispondendo, al tempo stesso, ad una esigenza più volte manifestata dai cittadini. È un sistema che finora ha dato buoni risultati, che intendiamo proseguire con il pronto intervento anti degrado, e che proproniamo al Governo come esperienza pilota da avviare a livello nazionale, anche alla luce di quanto sta succedendo a Roma in questi giorni”.
Il Comune ha investito sul Pronto intervento anti degrado circa 300.000 euro in borse lavoro, dando la possibilità a persone da tempo disoccupate di poter tornare attive grazie a un tirocinio di sei mesi (tre mesi più tre) e alla possibilità di stabilizzare la propria posizione proseguendo il lavoro svolto.
Per il 2015 sono 1.160 le borse lavoro messe a disposizione dall’Assessorato alle Politiche sociali impiegando complessivamente 1.740.000 euro, 300.000 in più rispetto allo scorso anno. Attualmente sono 795 le persone che hanno in corso una borsa lavoro attraverso il Celav (con altre e diverse attività oltre alle squdre antidegrado). A maggio 2015 le assunzioni erano già 170 su 547 borse lavoro (il 31 per cento).
Il pronto intervento antidegrado con il Terzo Settore si aggiunge alle squadre già realizzate dal Comune con Amsa in 13 quartieri della città: un servizio partito lo scorso dicembre con 48 persone e proseguito a inizio luglio con altre 40 impegnate al fianco degli operatori di Amsa nella pulizia di strade, marciapiedi e aiuole e nella raccolta di rifiuti e foglie, fino alla fine di febbraio 2016.
Due i luoghi individuati nell’ultimo mese e raggiunti dalle squadre: la Stazione Centrale con le piazze Duca d’Aosta, Luigi di Savoia e IV Novembre e la Darsena, l’antico porto di Milano restituito alla città e nuovo centro di aggregazione spontanea specialmente nelle ore serali.
“Abbiamo mandato le squadre antidegrado nei quartieri della città – ha aggiunto l’assessore Majorino – dove per diverse ragioni la questione sociale incide maggiormente, ad esempio intorno ai centri di accoglienza, o vicino ai grandi caseggiati di edilizia popolare, in alcune traverse di via Padova, o ancora nell’area di Porta Venezia e della Stazione Centrale, per affiancare ogni giorno i lavoratori di Amsa nel ripristino del decoro e della pulizia. Abbiamo inserito anche la Darsena che è un bellissimo luogo ritrovato di Milano e che intendiamo mantenere al meglio”.
Queste 15 le zone dove operano le squadre antidegrado:
–        Padova;
–        Zoia;
–        Giambellino;
–        Aldini;
–        Mambretti;
–        Sarpi – Canonica;
–        Selinunte e limitrofe;
–        Ortles;
–        Martini e limitrofe;
–        Corvetto;
–        Gratosoglio;
–        Piazza Oberdan – Bastioni di Porta Venezia;
–        Niguarda;
–        Stazione Centrale (da inizio giugno);
–        Darsena (da inizio luglio).

Le borse lavoro si sono finora rivelate uno strumento efficace di reinserimento lavorativo, permettendo a persone in carico ai Servizi sociali di uscire da situazioni di perdurante difficoltà. Per alcuni tirocinanti delle prime squadre di dicembre, l’esperienza con Amsa ha portato a un’assunzione a tempo determinato.  
La borsa lavoro prevede che il tirocinante riceva 25 euro al giorno, fino a un massimo di 500 al mese e il ticket per il pranzo, e sia seguito in azienda o sul posto di lavoro da un tutor in contatto costante con gli operatori del Celav.



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