PRE SALDI: ESERCENTI INFURIATI E’ ORA DI FINIRLA

“Stiamo ricevendo numerose segnalazioni da parte dei nostri soci che sono arrabbiatissimi per alcune situazioni al limite della scorrettezza, dichiara il Presidente di Confesercenti Nicola Rossi, ed ancora una volta siamo costretti a evidenziare  il comportamento di alcuni furbetti, quasi esclusivamente della grande distribuzione o delle catene, che anticipano i saldi con proposte e messaggi assolutamente scorretti mascherati dietro alle famose fidelity card.Abbiamo ricevuto segnalazioni e telefonate da tutta la provincia, si tratta di una concorrenza sleale a tutti gli effetti, è ora che i comuni e gli enti preposti al controllo, diano avvio ad una lotta a questo tipo di concorrenza sleale che danneggia il settore già duramente colpito dalle numerose spese che continuano a dover sostenere e non fornisce quelle garanzie di corretta informazione ai consumatori che la legge prevede”.“In questa situazione , con questi furbetti, prosegue Rossi, è necessario che sia modificata la Legge Regionale che regolamenta le vendite straordinarie.  Da un lato, continua Rossi, è assurdo continuare ad iniziare le svendite i primi di luglio quando bisognerebbe posticiparle di almeno 15 giorni dall’altro occorre intervenire prevedendo che nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi è vietata qualsiasi forma promozionale per gli articoli della moda.Infatti il non chiarire questa norma permette alle catene ed alla grande distribuzione di eludere la legge attraverso inviti, dicono, mirati alla clientela che parlano di promozioni particolari ma in realtà sono saldi camuffati, la fidelity card infatti può essere richiesta al momento dell’acquisto.Va ribadito, continua Rossi che la normativa che regolamenta i saldi è una legge che tutela i consumatori, la norma infatti vuole garantire i consumatori sulla correttezza della informazione pubblicitaria dei saldi è per questo che prevede una data di inizio e regole precise nell’esposizione delle merci. Il non rispettare queste regole significa in qualche modo “di imbrogliare” i consumatori proponendo loro saldi di fine stagione quando ancora le merci sono vendibili con i prezzi normali, non applicare le regole della trasparenza pubblicitaria (prezzo prima, sconto in %, prezzo finale).Una raccomandazione quindi anche ai consumatori: diffidati dei furbetti dei pre saldi



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