presìdi ospedalieri, mozione per soluzioni organizzative nelle zone di confine

Firenze – I confini delle diverse aree vaste, i livelli organizzativi dei presìdi ospedalieri sull’emergenza-urgenza e l’utenza che contemporaneamente ricade su più bacini, al centro dell’interrogazione presentata dalla vicepresidente del Consiglio regionale, Lucia De Robertis (Pd), prima firmataria con Stefano Mugnai (Forza Italia), Stefano Scaramelli, Enrico Sostegni, Valentina Vadi, Monia Monni (Pd) e che l’Aula ha votato a larga maggioranza, con l’astensione del gruppo della Lega. Nel testo, illustrato dalla stessa De Robertis, si chiede alla Giunta, in tema di classificazione dei presìdi ospedalieri e nella predisposizione del Piano sanitario e sociale integrato 2018-2020, di adeguare la risposta sull’emergenza-urgenza ai bisogni dell’utenza di bacini ricadenti contemporaneamente su più di un’area vasta, anche prevedendo misure di potenziamento.

La vicepresidente ha introdotto la mozione richiamando “esigenze scaturite fortemente dal territorio aretino, ma che non sono esclusive”. L’intento è infatti quello di muoversi per tutto il territorio regionale.

In sede di dichiarazione di voto Paolo Sarti (Si-Toscana a sinistra) ha rilevato che la mozione può essere “occasione ideale per ricordare che molti pronto soccorso sono in crisi”.

Monica Pecori (Gruppo Misto/Tpt), pur sostenendo la mozione, ha dichiarato che occorre “ripensare tutto l’impianto di legge della riforma sanitaria. Quelli richiamati nel testo – ha detto – non sono sintomi sporadici, ma è ciò che accade in tutta la Toscana”.

Il consigliere Marco Casucci ha motivato il voto di astensione del gruppo della Lega, pur condividendo l’impegno richiesto alla Giunta: “La mozione individua un’esigenza che per primi abbiamo segnalato, però – ha spiegato Casucci, indicando il motivo del dissenso nelle considerazioni in premessa – non possiamo dare il nostro voto favorevole a un atto nel quale si sostiene che le politiche regionali hanno migliorato l’appropriatezza dell’utilizzo della risorsa ospedaliera”.

Sostegno alla mozione da Serena Spinelli (Art.1-Mdp): “Viene richiesto di riclassificare alcuni ospedali in modo che al loro interno siano presenti professionalità in grado di rispondere a emergenze”.

Anche il Movimento 5 stelle ha annunciato il voto favorevole: “È una mozione di buon senso – ha spiegato Andrea Quartini –, si cerca di fornire prestazioni di alta qualità a tutti i soggetti, oltre il confine territoriale stabilito dalla legge che ha accorpato le Asl”. Con un’avvertenza: “Nessuna parte del territorio dovrebbe rimanere indietro, mentre abbiamo tante aree in cui non esistono più nemmeno pronto soccorso di base”. (f.cio-s.bar)



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