Prima di tutto il cittadino e i suoi bisogni

di Luigi Di Maio (dichiarazioni dopo le consultazioni con il Presidente Fico)

Voglio dire prima di tutto di uscire dalla logica della prima e della Seconda Repubblica: tutti parlano di alleanza, qui non si tratta di una alleanza. Si pensa e si usa ancora un linguaggio completamente sbagliato. Come ho detto inizia la Terza Repubblica in cui al centro si mette il cittadino. Qui le forze politiche fanno un passo indietro e sono i cittadini a fare un passo avanti. Con il contratto di governo sul modello tedesco ci sarà prima di tutto il cittadino e i suoi bisogni: con un elenco delle cose da fare.

Qui conta solo se ai 10 milioni di poveri sotto la soglia di povertà riusciremo a dare 780 euro al mese per superare quella soglia, il Reddito di Cittadinanza. O a due pensionati 1170 al mese con la pensione di cittadinanza. A questi italiani interessa avere il Reddito di Cittadinanza o preferiscono che 2 forze politiche continuino a litigare per l’eternità? Questo se sarà, non sarà un Governo in continuità con il passato. Se lo firmeremo sarà un contratto di Governo al rialzo e non un compromesso al ribasso. In cui il garante dei cittadini sarà il Movimento 5 Stelle. Il Movimento 5 Stelle al Governo è una novità assoluta. Se volessimo pensare all’interesse di partito faremmo come la lega restando fuori da qualsiasi responsabilità di governo. Ma siccome non abbiamo mai pensato a interessi strategici, stiamo mettendo al centro i cittadini. Io credo che sia arrivata l’ora di ridurre finalmente le tasse, di pensare a milioni di disoccupati, ai pensionati, ai 10 milioni di poveri, a tutti quei giovani precari o disoccupati, alle famiglie che hanno bisogno di un aiuto concreto.

Io capisco chi dice tra in nostri mai col Pd e tra i loro mai col M5S. Ma rendiamoci conto che qui il tema non è andare con il Pd come non era andare con la Lega, qui si sta dicendo: fare il reddito di cittadinanza, ridurre le tasse, aiutare le famiglie che fanno figli, tagliare gli sprechi. Senza negare le profonde diversità che abbiamo. Certo bisogna fare uno sforzo nella direzione del cambiamento. E anche al Pd dico di non entrare nella logica per cui il Movimento 5 Stelle debba negare le battaglie storiche del passato, e chiedo lo sforzo di non difendere per partito preso l’operato di governo di questi anni. E’ chiaro che dal 4 marzo emerga una richiesta dei cittadini sul precariato, sugli effetti della Fornero, sugli insegnanti che vengono mandati a lavorare a 1000 km da casa, sulle grandi opere inutili. Su questi problemi chiedo di far prevalere il buonsenso.

E sull’informazione, io credo che tutti la vogliamo libera. Quindi qualcosa va fatto sulla Rai e anche su Mediaset. Non è accettabile che la Lega come ho letto su alcuni giornali non possa scegliere liberamente, per paura che la tv di Berlusconi possa attaccarli. Un politico non può essere proprietario di Tv.

Chi vuole che si vada al voto deve sapere che per il Movimento 5 Stelle è solo una occasione per crescere ancora. Quindi la scelta è tra andare al voto e cercare con la forza del nostro 32% di cambiare le cose.

Abbiamo detto al Presidente Fico che siamo disponibili ad avviare il confronto sul programma nei tempi che concorderemo. Speriamo che questo confronto porti a dei risultati nell’interesse dei cittadini.



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