Quattro appuntamenti per la giornata inaugurale di Cellolandia a Ravenna Festival

RAVENNA – Domenica 12 giugno la prima densissima giornata di Cellolandia propone ben quattro appuntamenti: alle 11 ai Chiostri Francescani le Shirvani Sisters (cello e pianoforte), alle 19 la festosa inaugurazione ufficiale con l’incursione in Piazza del Popolo di tutti i 100Cellos (mentre in contemporanea il duo formato da Riccardo Giovine e Francesco Malerba si esibirà nella Basilica di San Vitale) e in chiusura, alle 21.30, i Violoncellisti della Scala nel Chiostro della Biblioteca Classense.
Il concerto conclusivo della prima giornata è nel suggestivo Chiostro della Biblioteca Classense protagonisti i Violoncellisti della Scala (Massimo Polidori, Simone Groppo, Sara Anne Spirito, Gianluca Muzzolon, Andrea Cavuoto, Beatrice Pomarico, Marco Radaelli e Gabriele Zanardi) e il soprano Ljuba Bergamelli che proporranno il concerto “Incroci, paralleli, incontri e tresche!”. Un programma che spazia dal barocco al neoclassicismo che si apre con il celeberrimo “Lamento di Arianna” di Monteverdi seguito dall’aria “Mein gläubiges Herze (Il mio cuore sempre fedele)” dalla Cantata BWV 68 di Johann Sebastian Bach. Lasciando il periodo barocco si passa ad un estratto “Allegretto scherzando” della Sonata n.2 op 58 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, prima di entrare nel mondo dell’opera con “Tutto nel mondo è burla” dal “Falstaff” di Giuseppe Verdi (riscrittura e arrangiamento di Giovanni Sollima). Di Alfredo Piatti è stata scelta l’aria per soprano e violoncello “The Lover’s appeal” a cui seguiranno due brani di Wagner, “Tempo di Porazzi, Palermo 1882” e il celebre “Einleitung da Tristan und Isolde”. In chiusura  il finale del “Don Quixote” di Richard Strauss (arrangiamento di Alberto Miodini) e due brani neoclassici di Hector Villa Lobos: la “Bachianas Brasileira” N.5 (Cantilena), “Dança” (Martelo).
Travolgente, irruenta, contagiosa, l’invasione dei 100Cellos è il punto di arrivo dell’esperienza, unica al mondo, della straordinaria orchestra  di 100 violoncellisti che Giovanni Sollima, insieme a Enrico Melozzi, ha creato per la prima volta nel 2012 per un concerto al Teatro Valle di Roma. I 100Cellos si sono riuniti altre volte, in altre città (Torino, Milano, Budapest…), hanno stupito gli 800.000 spettatori del Concerto del primo maggio in Piazza San Giovanni a Roma nel 2014, e più recentemente hanno emozionato il pubblico televisivo di Italian’s Got Talent, ma mai avevano avuto a disposizione una intera città per sette giorni con concerti che arriveranno fino a notte fonda, e talvolta partendo all’alba, in ogni angolo della città. Protagonisti giovani musicisti entusiasti provenienti da tutta Europa al fianco di alcuni tra i più importanti violoncellisti della scena internazionale, come Mario Brunello, Ernst Reijseger, i Violoncellisti della Scala o l’irresistibile folletto statunitense Rushad Eggleston.
Fino al 18 giugno, per una intera settimana, ogni angolo della città sarà invaso da musicisti celebri e da tante differenti rappresentazioni del ‘fare musica’ attraverso il violoncello. ‘Uno strumento che fa subito gruppo – sono parole di Sollima – per la sua grande duttilità, che gli permette di interpretare una gamma vastissima di suoni e di essere sempre lo strumento con il suono più simile alla voce umana’. Una visione democratica e sociale della musica, la sua, che gli fa incontrare e sedurre ascoltatori molti diversi, miscelando il rigore delle partiture colte con l’improvvisazione, la classica con la popular music.
All’appello per la costituzione di questa edizione dei 100Cellos – come ogni volta lanciato su facebook – hanno risposto in tantissimi, superando di gran lunga la disponibilità di posti nell’orchestra. Artisti di tutte le età e di tutte le provenienze che si ritroveranno il 16 giugno, al Teatro Socjale di Piangipane, per un ‘Concerto Fiume’, che vedrà impegnata la vasta formazione in un live mentre il pubblico potrà degustare, rispettando la tradizione del luogo, un piatto di cappelletti. Poi tantissimi appuntamenti di grande rilievo accomunati dagli infiniti linguaggi del violoncello. Si va dall’Arianna Art Ensemble (il 13 in Sant’Apollinare Nuovo) con Sollima che eseguirà musiche inedite di Giovanni Battista Costanzi, al jazz tinto di world dell’improvvisatore olandese Ernst Reijseger (il 14 al Chiostro della Biblioteca Classense), sino agli allievi dell’Accademia di Santa Cecilia (il 15 nella Chiesa di San Giacomo a Forlì), al live di Sollima con le musiche del disco ‘Onyricon’  (il 16 all’Antico Porto di Classe). E ancora Mario Brunello con il Coro del Friuli Venezia Giulia, impegnato in un repertorio che va da Bach a Sofija Gubajdulina (il 17 al Teatro Alighieri) e il Concorso di composizione con i partecipanti ‘segregati’ per una notte al Teatro Alighieri dove la mattina del 18 saranno eseguite dal vivo tutte le opere realizzate. Non mancheranno nemmeno incursioni ‘terapeutiche’ all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna (14 giugno) e al Morgagni-Pierantoni di Forlì (15 giugno).
Il tutto si concluderà, il 18 giugno alla Rocca Brancaleone, con la grande festa finale dall’eloquente titolo: Let’s Dance! Una festa ad alto tasso edonistico, ad iniziare dal titolo, omaggio al David Bowie prodotto da Nile Rodgers degli Chic (Lets’Dance! si intitolava quel disco) che avrà come protagonisti tutti i 100Cellos con la partecipazione straordinaria di Davide Sciortino, Le donne della Notte della Taranta, Miguel Angel Berna, Manuela Adamo, Moreno il Biondo, Fiorenzo Tassinari e Sara Jane Morris. Tutta la serata sarà percorsa da un flusso di suoni che invitano al ballo, nella sua più ampia accezione: dalle quadriglie al soul, dal tango al pop che piace tanto ai giovanissimi, dalla dance made in Italy ai ritmi della pizzica salentina al folk irlandese passando per il flamenco. La Rocca Brancaleone si trasformerà per una sera  in una pista da ballo unica e irripetibile – con tanto di luci e sfere luccicanti come in una vera disco –  offrendo al pubblico un lungo e appassionante viaggio nella felice fisicità della musica. Una festosa e fastosa celebrazione del ritmo cui sarà inevitabile abbandonarsi.
Info e prevendite: tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org



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