Reggio Calabria – Ancora controlli su LNDC

Mentre nel canile di Mortara gli animali sono in pericolo di vita, le istituzioni decidono di intensificare i controlli sul rifugio gestito a Campo Calabro dalla Sezione LNDC locale, una struttura fatiscente in via di dismissione dove però i cani sono sani e tutelati. Solidarietà alla Sezione dalla Presidenza nazionale e impegno a continuare la battaglia per salvare i cani di Mortara.
Come ormai noto, Lega Nazionale per la Difesa del Cane è intervenuta nella vicenda del canile sanitario e rifugio comunale di Mortara di Reggio Calabria effettuando un sopralluogo con medici veterinari ed etologi di sua fiducia al fine di tutelare gli animali presenti nella struttura. In tale occasione, l’Associazione ha provveduto a ricoverare a proprie spese 15 cani gravemente malati nel tentativo di salvarli o quanto meno alleviarne le sofferenze ma purtroppo 7 di loro sono morti in clinica. Questi cani, così come gli altri malati seppure in maniera meno grave e ancora custoditi all’interno della struttura di Mortara, erano sotto la responsabilità della autorità sanitaria, del Comune e degli attuali gestori del rifugio.
Di tutta risposta, la Sezione LNDC locale ha ricevuto ben due ispezioni nel giro di un mese e mezzo presso il suo rifugio di Campo Calabro: la prima da parte della ASP; la seconda, di qualche giorno fa, da parte del Corpo Forestale dello Stato. La ASP ha inoltre annunciato una ulteriore visita per la prossima settimana. Nel corso del controllo da parte del CFS, ovviamente, non è stato ravvisato nessun problema nei confronti di come sono tenuti gli animali da LNDC ma è stata posta sotto sequestro preventivo una tubatura che non scarica correttamente le acque reflue. Il rifugio LNDC di Campo Calabro è una struttura fatiscente ben nota a tutte le istituzioni, così come è noto il fatto che la Sezione sta per trasferirsi in una nuova struttura – definita “modello” dalle stesse autorità – nel giro di pochi mesi. Questi controlli, che qualcuno definirebbe “a orologeria”, fanno sollevare alcuni dubbi.
“Non voglio assolutamente pensare che sia stata messa in atto una forma di ritorsione nei confronti dei volontari LNDC”, afferma Piera Rosati, Presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane. “Ma certamente resto basita dal fatto che quando si indica la luna qualcuno guardi ancora il dito. La situazione al canile sanitario e rifugio comunale di Mortara è ancora drammatica, i cani stanno male e la struttura non è assolutamente idonea a svolgere il servizio richiesto, con grande spreco di denaro pubblico. Nonostante questo i controlli vengono fatti su chi ha segnalato il problema e su una struttura che a brevissimo verrà dismessa. La cosa per me importante è che i cani di Campo Calabro accuditi da LNDC sono sani e stanno bene. Tutta la mia solidarietà e il mio appoggio alla validissima Presidente di Sezione Rosa Rogolino. Per quanto riguarda Mortara, noi continueremo ad andare avanti affinché si faccia chiarezza e si possano mettere in salvo gli animali.”



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