Riforma della Costituzione: la Cia dalla Ministra Boschi, agricoltori sostengono la strada della semplificazione

Roma – Incontro oggi tra l’organizzazione agricola e la titolare per le Riforme Costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi a cui è stato consegnato il documento “Evoluzione e nuovi assetti della rappresentanza”. Il presidente degli Agricoltori Italiani, Dino Scanavino: “lavoriamo verso il SI sul Referendum, in piena coerenza con la nostra storia fatta di battaglie, per snellire la macchina politico-amministrativa e la burocrazia freno per il nostro settore”. Le riforme, in primis quella costituzionale, rappresentano un’opportunità di semplificazione e rinnovamento dell’apparato statale, tale processo porterà a ridisegnare il ruolo della rappresentanza agricola in una chiave più moderna ed efficace. E’ quanto sostenuto dal presidente nazionale della Cia-Agricoltori Italiani Dino Scanavino, che oggi ha incontrato la Ministra Maria Elena Boschi, illustrando la posizione dell’organizzazione sulla Riforma della Costituzione e consegnandole in documento “Evoluzione e nuovi assetti della rappresentanza”. La Cia -ha spiegato Scanavino- attraverso i suoi Organi e nello Statuto, ha più volte valutato con attenzione l’attuale assetto della Repubblica, con particolare riferimento al numero eccessivo di livelli istituzionali, che rendono faticoso ed eccessivamente burocratico il funzionamento dell’Amministrazione pubblica. Ma adesso il combinato disposto tra riforma della Costituzione, legge elettorale e legge di riforma della Pubblica amministrazione (legge Madia) determina un cambiamento profondo dell’assetto statale, comprensivo anche delle funzioni e del ruolo della rappresentanza. A fronte di questi processi in atto -ha continuato il leader della Cia- ci predisponiamo, come sempre, a sostenere tutto il percorso di ammodernamento e semplificazione contenuto nella riforma costituzionale e che interessa anche la rappresentanza. In particolare, saremo attenti nel seguire la conclusione dell’iter previsto dalla Costituzione con il referendum popolare di ottobre, con l’obiettivo primario di “difendere gli agricoltori e i soggetti che sono rappresentati, non focalizzandosi troppo sulla rappresentanza generale” ma pensando a una nuova rappresentanza che sia “specializzata, competente ed efficace”, che descriva e racconti “gli agricoltori e l’agricoltura, la storia, le tradizioni e le idealità delle Organizzazioni” tesa a “superare i particolarismi e la difesa dei privilegi”. Siamo convinti che il raggiungimento dei processi -ha concluso Dino Scanavino- che mirano a razionalizzare e ad accorciare le distanze, portino reali benefici per il nostro Settore e per chi opera al suo interno.



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