SALUMIFICIO SCARLINO SRL DI TAURISANO (LE)

L’azienda continua a rinviare l’incontro in Regione
Rabbia e amarezza per i 60 lavoratori
Flai Cgil Lecce: “Azienda si assuma responsabilità e dia risposte a lavoratori e territorio”
Alla Regione: Necessaria attivazione tavolo regionale per le emergenze occupazionali (Sepac)
Alle istituzioni locali: “Vertenza coinvolge centinaia di persone, tra lavoratori e famiglie”
“I dipendenti del salumificio Scarlino di Taurisano (Le) sono amareggiati e anche arrabbiati per l’ennesimo rinvio dell’incontro in Regione da parte dell’amministratore unico Attilio Scarlino”. A renderlo noto è la Flai Cgil della provincia di Lecce: “Nell’ultimo incontro, tenutosi lo scorso 10 febbraio, – spiegano dalla Flai – l’amministratore aveva preso diversi impegni, tra cui quello di presentare il piano di rilancio con modalità, tempi, collocazione e formazione dei dipendenti, impegnandosi anche a riprendere corrette relazioni industriali”.
Nessun impegno è stato mantenuto, come lamenta la Flai: “I lavoratori vedono avvicinare la scadenza della cassa integrazione straordinaria (agosto 2016, ndr) senza nessuna certezza di ripresa”.
“Se l’amministratore continua a far slittare gli appuntamenti in Regione, le preoccupazioni tra i lavoratori legittimamente aumentano”, sottolinea l’organizzazione sindacale.
“Ci chiediamo perché l’azienda non proceda con quanto promesso! Questo temporeggiare non fa altro che danneggiare i lavoratori e il territorio”, aggiungono dalla Flai.
“Ricordiamo che, sin da novembre 2015, Attilio Scarlino aveva rilasciato dichiarazioni pubbliche, a mezzo stampa, in merito al rientro imminente di tutti i 60 dipendenti al momento in CIGS”, sottolinea il sindacato: “A distanza di sei mesi, non solo i dipendenti non hanno ricevuto risposte, ma assistono a un atteggiamento di inspiegabile indifferenza da parte dell’azienda”
“Chiediamo che questa azienda si assuma le proprie responsabilità”, conclude la segreteria provinciale della Flai Cgil, “e dia risposte serie ai 60 lavoratori e alle altrettante famiglie di questo territorio, il cui futuro appare senza alcuna certezza”. Una volta esauriti gli ammortizzatori sociali, infatti, i lavoratori perderebbero il posto di lavoro e sarebbero collocati in mobilità.
“Ci aspettiamo che la Regione, e per essa l’assessorato competente, attivi il tavolo regionale per le emergenze occupazionali (Sepac)”
“Alle istituzioni locali chiediamo l’interessamento verso questa vertenza che coinvolge centinaia di cittadini, tra lavoratori e famiglie”.



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