Sanità, Fontana: Istituto dei Tumori, primato da consolidare

“Il Ministero della Salute indica l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano come primo dei 12 IRCCS Oncologici in base a criteri scientifici (studi clinici e pubblicazioni) e assistenziali. Un primato che intendiamo consolidare e sostenere come dimostrano gli investimenti di oltre 9 milioni di euro stanziati dalla giunta regionale nell’ultima legislatura per ammodernamento strutturale e acquisto di nuovi macchinari”.

Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana intervenendo, insieme all’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, alla cerimonia per la celebrazione dei 90 anni di fondazione dell’Istituto nazionale dei Tumori di Milano.

“La Regione Lombardia ha recentemente confermato in capo all’INT il ruolo di ente attuatore della Rete Oncologica Lombarda (ROL), una comunità scientifica che ha permesso non solo un aggiornamento costante di tutti gli specialisti che in Lombardia si occupano di oncologia, ma anche la condivisione di buone prassi e di linee guida che hanno consentito, in qualsiasi punto del nostro territorio, cure appropriate e mirate per i tanti nostri pazienti”.

Erano presenti, tra gli altri Enzo Lucchini, presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori, Luigi Cajazzo, Direttore Generale e Giovanni Apolone, Direttore Scientifico e Umberto Guidoni, astronauta e astrofisico.

“Oggi è all’esame dei nostri uffici – ha proseguito Fontana – una proposta di nuova Rete Oncologica Lombarda che vede sempre l’Istituto quale ente attuatore e che mira a realizzare un vero e proprio governo dell’offerta oncologica regionale mediante una rete di patologia gestita a tutti i livelli: clinico, organizzativo e scientifico. L’obiettivo è quello di migliorare ulteriormente l’appropriatezza delle cure e assicurare equità di trattamento su tutto il territorio regionale”.

L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano è a tutt’oggi il primo dei 12 IRCCS (Istituti Di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) oncologici italiani con 18.056 ricoveri annui, 1.214.985 prestazioni ambulatoriali, 464 posti letto e 18 MAC (Macroattività Ambulatoriale Complessa), 27 laboratori di ricerca, oltre 2000 forze attive tra medici oncologi, ricercatori, personale infermieristico, impiegati, collaboratori e borsisti.

“Sono molto orgoglioso – ha commentato l’assessore Gallera, – che l’Istituto Nazionale dei Tumori, il migliore IRCCS d’Italia, sia parte del sistema sociosanitario lombardo. Rappresenta un punto di riferimento importante a livello nazionale e internazionale, qui è nata la Rete Oncologica Lombarda e quella che oggi è diventata la Rete Nazionale dei Tumori Rari. Sempre all’Istituto è stato di recente avviato il nuovo polo per la diagnosi e la cura delle patologie oncologiche oculari”. “Oggi con la riforma – ha concluso Gallera – affrontiamo la nuova sfida della presa in carico dei pazienti cronici. Una sfida che ci permetterà di garantire anche ai malati oncologici cure sempre più accurate e personalizzate”.



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