Saranno dodici le Commissioni consiliari, una in più rispetto alla scorsa legislatura

Con la modifica al regolamento votata oggi le permanenti passano da 8 a 12 ma non ci sono più le tre speciali, decadute con la fine della scorsa legislatura.

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori, ha approvato oggi una modifica al comma uno dell’articolo 14 del Regolamento dei lavori, con la quale aumenta il numero delle commissioni permanenti da otto a dodici. Si tratta della proposta di deliberazione consiliare n. 6 del 19 aprile 2018, che ha ottenuto alla prima votazione 35 voti favorevoli, quattro in più rispetto alla maggioranza dei tre quinti richiesta in tema di modifiche al regolamento dei lavori del Consiglio regionale per le prime due votazioni (maggioranza semplice dalla terza in poi). Quattordici sono stati gli astenuti.

Nel complesso, le commissioni passano da 11 a 12, poiché dopo l’insediamento della nuova legislatura sono decadute le tre commissioni speciali istituite nel 2013 (antimafia, riforme istituzionali e terremoto).

La modifica riguarda anche la ripartizione delle materie tra le commissioni, oggetto di dibattito prima dell’esame del testo. Il presidente Leodori, infatti, ha spiegato che “la proposta, condivisa ampiamente nella giunta per il regolamento, intende uniformare il numero delle commissioni consiliari permanenti a quello dei componenti della Giunta regionale”. Allo stesso modo, ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale, “si è cercato il più possibile di adeguare le competenze delle commissioni a quelle delle deleghe degli assessorati”, come aveva anche auspicato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso della seduta d’insediamento della legislatura.

Questa tesi – ribadita anche da Mauro Buschini, presidente del gruppo Pd – è stata contestata dal gruppo Fratelli d’Italia, con gli interventi del presidente Fabrizio Ghera e di Giancarlo Righini, e da Valentina Corrado (M5s), secondo i quali non è vero che è stata rispettata la corrispondenza tra le materie delle commissioni e le deleghe degli assessorati.

Leodori ha anche chiarito che, sempre su indicazione della Giunta per il regolamento, si è provveduto a istituire una dodicesima commissione con il compito di affrontare alcune emergenze che riguardano la tutela del territorio laziale. A tal proposito, l’Aula ha votato un emendamento proposto dalla Lega e illustrato dal capogruppo Angelo Orlando Tripodi che ha inserito anche l’erosione costiera tra le criticità di cui si occuperà il nuovo organismo.

Questo il nuovo assetto delle commissioni (in grassetto le nuove competenze):

I commissione: Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia.
Rispetto alla precedente legislatura, la commissione assorbe le tematiche della vecchia commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel territorio regionale. In più, cede la competenza sul federalismo fiscale alla commissione Bilancio in cambio di quella sulla partecipazione.
II commissione: Affari europei e internazionali, cooperazione tra i popoli.
A parte la sostituzione del termine “comunitari” con “europei”, la commissione cede la competenza sulla tutela dei consumatori alla nuova commissione sulle attività produttive (XI).
III commissione: Vigilanza sul pluralismo dell’informazione.
IV commissione: Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio.
V commissione: Cultura, spettacolo, sport, turismo.
Cede alla nuova commissione Lavoro (IX) le competenze su diritto allo studio, istruzione, pari opportunità e politiche giovanili.
VI commissione: Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti.
Rispetto alla scorsa legislatura, vanno a una nuova commissione istituita ad hoc (X) le competenze su politiche della casa, urbanistica e rifiuti, mentre quella sull’ambiente viene accorpata alla commissione agricoltura (VIII).
VII commissione: Sanità, politiche sociali, integrazione socio sanitaria e welfare.
VIII commissione: Agricoltura, ambiente.
Le numerose competenze che erano tenute nella scorsa legislatura da questa commissione sono adesso ripartite su due nuove commissioni: lavoro e formazione professionale, vanno alla IX; artigianato, commercio, innovazione, pmi, ricerca e sviluppo economico, vanno alla XI.
IX commissione: Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio.
X commissione: Urbanistica, politiche abitative, rifiuti.
XI commissione: Sviluppo economico e attività produttive, start-up, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione.
XII commissione: Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione.
Oltre alle nuove competenze, questa commissione assorbe anche quelle che nella scorsa legislatura erano state affidate alla commissione speciale sul terremoto.



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