Sesso gratis

È tutta questione di… nudità.

È doveroso da parte mia commentare, questa incredibile, ma purtroppo vera, notizia.

Come uomo provo tanta rabbia e le reazioni che ne conseguono potrebbero essere simili a chi agisce con occhio per occhio, dente per dente. Sono però un uomo di pace e cerco sempre di osservare il mondo dalla parte del positivo. Soprattutto nella posizione di colui che non giudica, ma descrive e tenta di interpretare gli eventi dal punto di vista antropologico e mentale.

Il web e i media tutti, focalizzano due aspetti fondamentali e presenti in queste letture.

Il primo è che abbiamo in giro per il mondo troppi modelli negativi, alla luce dei quali la normalità del male sta assumendo il ruolo di modello comportamentale. Non dimentichiamo che Hanna Arendt ricorda a tutti noi come il male sia sempre banale. E per questo motivo, alleandosi con il tempo (in nome del quale, tutti noi crediamo che le cose si aggiusteranno…) intanto miete le sue vittime, perché nessuno si vuole assumere la responsabilità di farsene carico.

Il secondo è che il sesso è diventato una moneta di scambio, in mano a uomini convinti di premiare con il loro attributo qualunque donna trovino sul loro cammino. Nel caso della denuncia di attrici famose di questi ultimi giorni, si capisce che lo scambio era equo e anche se oggi viene, l’intera faccenda, vista come violenza, mi domando perché le donne abbiano accettato di scendere a questo compromesso. Non hanno subìto violenza, hanno semplicemente accettato uno schifo di compromesso. Nel caso del ragazzo russo, forse pensava di poter ricevere un premio per la sua opera meritoria. Dopo aver salvato una vita si credeva in diritto di ricevere un ringraziamento.

Tutte forme di scambio che nulla hanno a che vedere con il rispetto dell’altro. Siamo animali, della peggior specie, e questi eventi lo dimostrano.

Qui non ci vogliono solo centri di rieducazione, psicoterapie, interventi psichiatrici obbligatori, ma dobbiamo pensare a qualcosa d’altro. Qui, dobbiamo spegnere la televisione, i media con i loro programmi televisivi criminogeni, perché tutti siamo responsabili. Io non vedo questa robaccia, ma troppe persone al mondo invece la vedono. Ma è nell’insieme di tutte queste cose, che possiamo avere il polso della situazione mondiale. Disattivate la televisione, di fronte a programmi e notizie che, per diritto di cronaca, comunicano solo il peggio di questa mascolinità bieca, schifosa, razzista e ferina. Non è necessario chiudere gli occhi dinanzi alla violenza, ma è necessario non farla diventare notizia, così da non permetterle di diventare un comportamento normale.

E poi, infine: educazione, educazione, educazione; insegnanti veri, veri, veri; genitori autorevoli, autorevoli, autorevoli. Chi non è in grado di ricoprire il proprio ruolo è un pericolo pubblico, per tutti noi. Anche e soprattutto quando crede di non esserlo. A questo punto, coloro che non fanno nulla per migliorare questa situazione di degrado generalizzato, sono altrettanti stupratori.

Anche chi pensa di poter accettare un compromesso e poi lamentarsi perché è troppo grosso.  

di Alessandro Bertirotti



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