Settimana mondiale del glaucoma, a Livorno medici a disposizione

LIVORNO, 12 marzo 2018 – Dall’11 al 17 marzo si svolgerà una settimana dedicata alla prevenzione e all’informazione sul glaucoma, una malattia degenerativa che colpisce, solo in Italia, oltre un milione di persone, la metà delle quali non è neppure consapevole di esserne affetta. A promuoverla, con iniziative gratuite in 93 città, è l’Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità (Iapb Italia onlus), in stretta collaborazione con i suoi Comitati regionali e provinciali, assieme alle Sezioni locali dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Tante le iniziative gratuite nelle città italiane.

A Livorno come consuetudine la Unione italiani ciechi ed ipovedenti organizza un incontro con i medici del reparto di Oculistica guidato dal primario Marino De Luca per sensibilizzare i cittadini sul glaucoma. L’incontro è previsto per mercoledì 14 marzo alle 10 nella sala Ceccarini al primo piano del palazzo della direzione ospedaliera (Viale Alfieri, n.36). Nel corso dell’incontro i cittadini potranno rivolgere domande sulla prevenzione e cura della patologia.

Il glaucoma è la prima causa di cecità irreversibile al mondo e colpisce 55 milioni di persone: si manifesta quasi sempre coinvolgendo i due occhi, danneggiando irreparabilmente il nervo ottico. Nella maggior parte dei casi è associato a un aumento della pressione interna dell’occhio che causa, nel tempo, danni permanenti alla vista, accompagnati da riduzione del campo visivo e alterazioni della papilla ottica, visibili all’esame del fondo oculare.

“Una semplice visita oculistica è sufficiente a diagnosticare un glaucoma in fase iniziale o ancora non grave – sottolinea l’avvocato Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus –. È necessario, pertanto, sottoporsi con regolarità a controlli oculistici, specialmente in presenza di fattori di rischio quali età, precedenti familiari e miopia elevata”.

La frequenza del glaucoma, infatti – malattia con spiccati caratteri di ereditarietà – pur non essendo un’esclusiva dell’anziano, aumenta progressivamente con l’avanzare dell’età. È buona norma, per chi ha più di 40 anni, sottoporsi a un controllo oculistico che comprenda anche la misurazione della pressione oculare. Un momento ideale è rappresentato dall’insorgenza della presbiopia.



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