Sostegno e rilancio del sistema produttivo, la relazione di Liberali

Nel suo intervento in Consiglio regionale l’assessore della Basilicata a Sviluppo, lavoro, formazione e ricerca ha tracciato un quadro “di quanto realizzato negli ultimi anni e quanto fatto recentemente in questi ultimi 18 mesi”, ma ha anche delineato “la iniziative da realizzare da oggi al 2020”.

“In questi diciotto mesi in cui ho avuto l’onore di essere assessore ho avuto la possibilità di conoscere meglio e in maniera più approfondita questa regione, soprattutto le sue enormi potenzialità, sebbene frenate da alcune debolezze molto spesso strutturali”. Con queste parole, l’assessore della Basilicata a Sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Raffaele Liberali, ha iniziato oggi la sua relazione in Consiglio regionale sulle “azioni di sostegno e rilancio del Sistema produttivo”.  “La Basilicata – ha proseguito Liberali – ha accusato il periodo di crisi, anche per alcune specificità strutturali: lo storico e consolidato ritardo infrastrutturale; la forte dipendenza delle imprese dalla pubblica amministrazione; la presenza limitata di grandi gruppi industriali concentrata in pochi settori produttivi. Accanto a debolezze intrinseche, non vanno però trascurati alcuni asset importanti” a partire dal “bacino di competenze: il tasso di partecipazione all’istruzione secondaria superiore, al 2011, era ad esempio del 116 per cento, fatta pari a 100 la media nazionale”.

“Nel settore lavoro – ha continuato l’assessore – in attuazione della legge regionale 1/2009, al fine di favorire l’insediamento, l’ampliamento, la ristrutturazione, la riconversione di imprese e impianti produttivi, il mio assessorato ha continuato a gestire ed ha finalizzato i tre bandi (Bando Val Basento-Matera, Bando Val D’Agri, Manifestazione di interesse “Piani di Sviluppo Industriale) ed i quattro avvisi pubblici per la reindustrializzazione dei siti produttivi inattivi (ex Cutolo del comune di Atella, l’ex Mecom di Senise, l’ex lucana metalli del di Melfi e l’ex Lucana calzaturificio di Maratea) nonché i tre bandi emanati da Invitalia nell’ambito dell’Accordo del distretto del mobile imbottito. Facendo tesoro dell’esperienza maturata e delle debolezze evidenziate – ha proseguito Liberali – ad inizio aprile è stato approvato l’avviso pubblico per i piani di sviluppo industriale attraverso lo strumento di incentivazione del Pia per un importo di 65 milioni di euro”.

Nel settore dell’energia “sono state realizzate varie iniziative, come l’avviso per la concessione di agevolazioni per la realizzazione di interventi per il contenimento dei consumi energetici degli edifici pubblici e degli impianti di illuminazione”, o il recente avviso “contributi per interventi di risparmio energetico su unità abitative private”, che con dotazione iniziale di 10 milioni di euro”.

Liberali si è poi soffermato sugli aspetti infrastrutturali. “Grazie alle procedure negoziali avviate con gli enti locali e i Consorzi industriali, si è puntato al completamento infrastrutturale di diverse aree artigianali e industriali”. Per quanto riguarda la banda larga “attualmente la regione è coperta territorialmente per circa il 95 per cento, mentre per la banda ultralarga a servizio delle aree per insediamenti produttivi, allo stato attuale già due zone industriali, Jesce e La Martella ne sono dotate di banda ultralarga e si prevede di estendere tale dotazione ad altre quattro aree (Tito, Pisticci, Melfi e Viggiano) entro fine 2016”. 

Per il sostegno al credito Liberali ha ricordato che “l’avviso pubblico del 2013 per selezionare sei Consorzi Fidi operativi in Basilicata, il fondo di micro credito, dotato di importo iniziale di 15 milioni di euro ed il fondo rotativo con una dotazione iniziale di 7,5 milioni di euro”.

“È chiaro però – ha messo in guardia Liberali – che non tutto si può risolvere con interventi, sebbene importanti, relativi solo agli investimenti economici o finanziari. Per questo motivo, si ritiene utile evidenziare gli avvisi pubblici nel settore della formazione continua o le diverse tipologie di intervento a favore dell’internazionalizzazione economica, tra cui il Progetto Distretti Basilicata in Clusters”.

L’assessore ha poi evidenziato che “per avere un sistema produttivo solido è necessario introdurre un opportuno impianto legislativo in grado di sostenere tali processi. Per questo motivo, dall’entrata in vigore della legge regionale n. 1/2009 sulla competitività del sistema produttivo regionale – ha spiegato – si è susseguita un’intensa attività legislativa. E’ stato approvato dalla giunta, ad aprile, il disegno di legge organica in materia di Artigianato. A questo si aggiunga l’approvazione da parte della giunta un anno fa del disegno di legge “Sistema Integrato per l’Apprendimento Permanente ed il sostegno alle transizioni nella vita attiva (Siap)”. Sono poi in fase i predisposizione da parte del Dipartimento ulteriori disegni di legge, come quelli sul Codice del Commercio; sull’internazionalizzazione delle imprese; sulle “disposizioni in materia di efficienza energetica degli edifici”. “Ora spetta al mondo imprenditoriale lucano, al sistema della ricerca, agli operatori economici reagire con proposte che si rivelino sostenibili, finanziariamente solide e di respiro pluriennale, perché basate su analisi di mercato e business plan credibili. Solo in questo modo – ha concluso – sarà possibile guardare con fiducia allo sviluppo futuro del nostro sistema produttivo”.

 



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