STASERA BINOMIO GIORDANO SGARBI PER LA TRAVIATA NEL PARCO ARCHEOLOGICO SOLACIUM DI BORGIA (CZ)

Sul quotidiano online spraynews.it è pubblicata una intervista a Chiara Giordano direttrice artistica del festival Armonie d’Arte. Va in scena La Traviata il capolavoro di Giuseppe Verdi. Per l’occasione la Giordano si è voluta avvalere dell’esperienza e professionalità di un cultore dell’immagine, un guru dell’arte visiva quale è Vittorio Sgarbi. L’imponente scenario del parco archeologico Scolacium di Borgia a Catanzaro, la suggestiva facciata delle rovine dell’abbazia normanna di Roccelletta di Borgia a fare da sfondo e suggestivo scenario alle note senza tempo del capolavoro di Giuseppe Verdi. La Traviata, il melodramma per eccellenza, l’opera delle opere, sarà protagonista stasera quale punta di diamante e omaggio all’italianità della rassegna culturale dal respiro internazionale quale è l’Armonie d’Arte festival. L’opera riprodotta in un ambiente unico, con un cast di prim’ordine e la sapiente mano autoriale e nella regia del direttore artistico Chiara Giordano, che per l’occasione e la particolare suggestività del tutto si è voluta avvalere dell’esperienza e professionalità di un cultore dell’immagine, un guru dell’arte visiva quale è Vittorio Sgarbi. L’idea di coinvolgere il critico d’arte Vittorio Sgarbi in questo progetto ce l’ha fornita il contesto stesso in cui si svolgerà l’opera. Essendo la cornice del Parco Scolacium di tale suggestività e impatto visivo, con questa maestosa facciata esterna della chiesa abbaziale normanna, c’era il rischio che ogni allestimento venisse banalizzato. Arte visiva in Italia è uguale a Vittorio Sgarbi, massima autorità nel settore visto il suo percorso. In tutta umiltà ci siamo fatti condurre e consigliare da chi ne sa più di noi. Nella regia sono presenti consistenti lavori coreografici che donano alla scena un dinamismo inedito grazie all’apporto di Filippo Stabile, questo giovane coreografo dalla carriera già brillantemente lanciata. Un grande artista e creativo, un vero talento, sia nelle vesti di danzatore che di coreografo. La fondazione Armonie d’arte, oltre al festival in atto, ha all’attivo collaborazioni di promozione culturale con la Regione Calabria nonostante la regione non sia una terra abituata al networking. il festival ha conosciuto a luglio un’importante impronta di carattere internazionale, si pesi a Caetano Veloso, Pat Metheny o al duo John Scofield & John Medeski, quello di agosto sarà un mese riservato all’italianità, un omaggio alle eccellenze italiane nel genere melodrammatico. Ci sarà anche la danza italiana con la compagnia Artemis Danza e il Balletto del Sud. Settembre invece chiuderà la rassegna con un ritorno ai circuiti internazionali, con la Royal Philarmonic Orchestra che aprirà il Mito festival alla Scala il giorno prima e chiuderà il 5 settembre Armonie d’Arte.



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