TAGLIO DEL NASTRO PER IL POINT DI LIBERI UGUALI A CHIAVARI “LAVORO PRIORITA”

Liberi e Uguali ha inaugurato oggi pomeriggio il nuovo Point a Chiavari in Via Martiri della Liberazione 193. Hanno presentato il nuovo progetto politico i candidati Laura Canale, Luca Pastorino, Maria Cristina Barzacchi, Roberto Amen e Stefano Quaranta.

Maria Cristina Barzacchi “Dobbiamo fermare le politiche liberistiche che in vent’anni hanno indebolito il Paese. In Italia esistono 5 milioni di poveri e un milione e mezzo di famiglie al di sotto della soglia di povertà. L’obiettivo è abolire il Jobs Act e ripristinare l’articolo 18 che è una norma di civilità”.

Roberto Amen: “Difendo il servizio pubblico radiotelevisivo che faccia un’informazione pubblica corretta al di fuori della politica. Nelle nostre liste non ci sono paracadutati e questo è un nostro punto di forza. Dobbiamo investire nel terzo settore che è la vera risorsa di questo Paese”.

Laura Canale: “L’Europa l’hanno rovinata i Governi Nazionali, l’Italia ha lottizzato con i partiti i fondi europei senza avere alcuna strategia, perdendo opportunità e risorse importanti. Bisogna iniziare a lavorare in maniera diversa, con una visione politica che sappia cogliere le opportunità europee”.

Stefano Quaranta: “Abbiamo fatto una battaglia per difendere la costituzione, ora bisogna attuarla, perché è un programma vivente. L’Italia è un Paese con grandi potenzialità, ma si scontra con dati preoccupanti, dal 35% di disoccupazione giovanile ai 1000 morti del lavoro ogni anno, alla dispersione scolastica ai 100 miliardi di evasione fiscali annui. Sono queste le questioni più importanti dove dobbiamo impegnarci con una politica di equità”.

Luca Pastorino: “In questi cinque anni abbiamo fatto tante battaglie per il territorio. Siamo stati gli unici a difendere ATP, dicendo che che un privato non poteva entrare in un servizio pubblico senza gara per 700 mila euro. L’abbiamo fatto per i dipendenti, per i lavoratori, per un servizio pubblico efficiente a cui teniamo. Noi non siamo improvvisati, ma espressione del territorio. Nelle nostre liste non ci sono Casini, Lorenzin o Alli e gli elettori ormai non si possono prendere in giro. Abbiamo fatto un esposto a Casa Pound, fuori dalla loro sede genovese sono stati attaccati manifesti abusivi “.



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