Toscana costiera: focus sul settore aerospaziale

Ascoltato dalla commissione presieduta da Antonio Mazzeo il presidente dell’associazione “ToscanaSpazio” Marco Luise

Firenze –  Il settore aerospaziale rappresenta una voce importante nell’economia regionale, soprattutto in quella della costa. La Toscana è infatti la quinta regione italiana per presenza di aziende del settore, con un totale di 2500 addetti e 500 milioni di euro di fatturato. Ma sono molti gli interventi da attuare per impedire che il livello di competitività fin qui mostrato venga perduto. Il problema maggiore da risolvere è la frammentazione delle aziende che non riescono a trovare una capofila in Toscana, come pure la fuga dei cervelli: le università della regione preparano ottimi professionisti, i quali però cercano impiego altrove. Questo è il quadro emerso dall’audizione che questa mattina si è svolta nella commissione per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera, presieduta da Antonio Mazzeo. E’ stato ascoltato Marco Luise, docente universitario a Pisa e presidente dell’associazione “ToscanaSpazio”, associazione senza scopo di lucro che si propone di creare una rete diffusa di aziende ed enti di ricerca per promuovere e valorizzare le attività nel settore.
Luise ha messo in rilievo il rischio di una diaspora delle imprese del settore e dei giovani laureati, se il settore non riesce a fare sistema. Esiste un distretto regionale della tecnologia, Fortis (fotonica, optoelettronica, robotica, telecomunicazione, informatica, spazio) la cui attività è però di fatto bloccata. Secondo il docente è necessario che sia riallacciato un legame tra la Regione Toscana e l’Agenzia spaziale italiana per arrivare alla definizione di un protocollo d’intesa, tanto più che l’Agenzia ha annunciato ufficialmente la nascita di una politica regionale dello spazio e la Conferenza Stato-Regioni ha approvato un documento per promuovere le politiche di sviluppo dei programmi spaziali. Così come, ha spiegato, è prioritario “attivare un quadro di cooperazione nel settore e arrivare all’aggregazione delle piccole aziende”. Di fatto i prodotti del settore aerospazio possono contribuire fortemente allo sviluppo della Costa toscana, a partire dalla sorveglianza via satellite delle coste.
Giacomo Giannarelli, al termine dell’audizione, ha osservato che “c’è molto da lavorare sul settore”, mentre Francesco Gazzetti ha ribadito la necessità di combattere la fuga dei lavoratori specializzati e di “accettare sfide planetarie, che le aziende del settore poi riescono a reggere”. Tommaso Fattori ha sottolineato “il ruolo fondamentale del pubblico nello scongiurare la frammentazione”. Secondo Antonio Mazzeo “la chiave di volta resta quella di valorizzare le tante eccellenze presenti in Toscana specialmente in settori decisivi, in chiave futura, come l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo”.



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