Trasporto pubblico locale: Ceccarelli, risponde su gara pubblica

Interrogazione del gruppo M5S. L’assessore: “Siamo alla parte finale del processo di riforma, Azione punta ad una profonda revisione della rete”. Bianchi (M5S): “Risposta insoddisfacente, timane tutto molto vago”

Firenze – “La gara è solo lo strumento con cui si attua la parte finale del processo di riforma innescato sul trasporto pubblico locale e che ha richiesto una complessa azione da parte della Regione. Azione che punta ad una profonda revisione e razionalizzazione della rete, garantendo al contempo la piena salvaguardia per gli addetti e gli investimenti realizzati con risorse pubbliche”. Così l’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli ha risposto in Aula ad un’interrogazione del gruppo M5S sul Trasporto pubblico locale (Tpl).

Secondo quanto riferito, il processo di riforma richiamato dall’assessore prevede la “realizzazione del progetto di rete per il quale la Regione ricerca un gestore che abbia la capacità di governare tutti gli aspetti della necessaria riorganizzazione produttiva”. “Proprio in virtù di questo progetto – ha rilevato Ceccarelli – che caratterizza la gara della Regione, della sua complessità in nessun caso riconducibile ad un semplice appalto di servizio, che la stessa Autorità Garante per il mercato e la concorrenza ha definitivamente superato le perplessità inizialmente avanzate, ritenendo ammissibile il lotto unico regionale”. “In altri termini – ha ribadito l’assessore – è proprio l’Autorità che certifica il carattere ‘speciale’ di questa gara come strumento della riforma e della riconversione di rete produttiva del comparto Tpl voluta dalla Regione”.

Sul punto dell’interrogazione che investiva la Giunta della questione dei conflitti di interesse tra società erogatrici del servizio pubblico e altre società specializzate in manutenzioni e ricambi, l’assessore ha specificato come la Regione abbia “pienamente perseguito la separazione più netta fra compiti di regolazione e affidamento dei servizi e quelli di gestione”.

Insoddisfatto della risposta si è dichiarato il consigliere Gabriele Bianchi: “Rimane tutto molto vago”, ha dichiarato evidenziando, tra l’altro, come non si “capisca la funzione dirigenziale” e come siano “palesemente evidenti i conflitti di interesse”. “Rileviamo una catastrofe che si rinnova anno dopo anno“, ha concluso. (f.cio)



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