TROPPI FUMATORI E POCHE RISORSE ALLA PREVENZIONE. ECCO DOVE TROVARLE

Il solo Comune di Firenze ha incassato 192.171 euro grazie alle multe inflitte a chi fumava nell’area ospedaliera di Careggi. Questo in forza di una legge regionale sul “fumo”, la 25/2005, che destina alle amministrazioni comunali i proventi delle sanzioni comminate a chi sgarra nei presidi sanitari.

Se la misura poteva avere un senso nel 2005, oggi non lo ha più a nostro parere.

In quadro di tagli al servizio sanitario regionale, quei soldi dovrebbero andare alle politiche regionali di prevenzione del fumo: la via principale per ridurre un fenomeno cui si legano costi sociali e sanitari enormi quali i circa 153 mila tumori al polmone diagnosticati ogni anno ai toscani, i 181mila cittadini della regione afflitti da bronchite cronica ostruttiva e i 147 mila segnati da patologie cardiache correlate.

Ricordo che in Toscana i fumatori sono oltre la media nazionale e abbiamo il triste primato nella fascia fra i 35 e 49 anni, con il preoccupante persistere del consumo adolescenziale.

Ad oggi il Piano Sanitario regionale cerca di contrastare tutto questo con azioni poco concrete e incisive, soprattutto per scarsità di risorse e capillarità. Si apra un tavolo di confronto con i Comuni sul tema, per noi i soldi delle multe devono tornare alla Regione, vincolati alla prevenzione del fenomeno.

Solo così riusciremo col tempo a diminuire gli introiti delle multe grazie all’unico obiettivo di lungo periodo: avere meno fumatori in Toscana.



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