Tubercolosi/nuovo rapporto OMS – MSF: ancora pochi progressi. Serve un forte impegno per battere la malattia

Roma – “Com’è possibile che la più grave malattia infettiva al mondo sia effettivamente curabile ma abbia ucciso 1,7 milioni di persone lo scorso anno? Urgono impegni seri per fare un cambio di passo nella lotta alla tubercolosi (TB). I Paesi ad alta incidenza devono impegnarsi ad aumentare l’accesso alla diagnosi e al trattamento e i governi devono dare priorità agli sforzi per sviluppare nuovi regimi di trattamento che funzionino contro tutte le forme di TB.” Questo il commento di Medici Senza Frontiere (MSF) al nuovo rapporto globale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla tubercolosi.

Anno dopo anno, si registrano sempre più casi di forme di tubercolosi resistenti agli antibiotici (DR-TB) ma il divario diagnostico resta enorme: quattro persone su cinque affette da DR-TB non sono diagnosticate e solo la metà di chi inizia il trattamento guarisce. Due nuovi farmaci per trattare la DR-TB – il bedaquiline e il delamanid – sono disponibili da cinque anni e potrebbero aiutare a salvare più vite. Tuttavia, oggi meno del 5 per cento delle persone che hanno bisogno di questi farmaci li riceve e non c’è stato alcun aumento della copertura nel 2016 rispetto al 2015.

Nel rapporto Out of Step, di Medici Senza Frontiere (MSF) e della Partnership Stop TB, si evidenzia come proprio i Paesi con maggiore incidenza della malattia non riescano ad attuare le migliori pratiche e gli strumenti raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per porre finalmente fine a questa epidemia.

I prossimi 16 e 17 novembre, i Ministri della sanità di tutto il mondo si riuniranno a Mosca per la Prima Conferenza Ministeriale Globale sulla fine della tubercolosi. Nel settembre 2018, ai margini dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, i leader mondiali avranno la possibilità di partecipare a un incontro di alto livello sulla TB – anch’essa la prima riunione nel suo genere. MSF auspica che la TB ottenga finalmente l’attenzione globale che merita. In vista della ministeriale di Mosca, Medici Senza Frontiere lancia la petizione #StepupforTB per chiedere ai governi di aggiornare urgentemente i programmi di diagnosi e trattamento della tubercolosi, incluse le sue forme resistenti ai farmaci, secondo le linee guida fornite dall’OMS entro il prossimo 24 marzo, Giornata Mondiale della Tubercolosi: http://www.msf.it/StepUpForTB.

Da 30 anni, Medici Senza Frontiere cura persone affette da Tubercolosi. Nel 2016, MSF ha trattato più di 20.000 persone affette da TB, tra cui 2.700 persone con TB (MDR-TB) multi-resistente.

La Partnership Stop TB, con i suoi 1.600 partner è una forza collettiva che sta trasformando la lotta contro la tubercolosi in più di 110 paesi.

Il rapporto Out of Step esamina le politiche e i protocolli di trattamento della TB in 29 paesi, che insieme rappresentano l’82% del carico sanitario globale di questa malattia.



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