Una nuova regia per il turismo piemontese

Ridefinire la governance del turismo piemontese, operare una nuova regolamentazione dell’offerta (attraverso iniziative già realizzate come l’approvazione della legge regionale sull’extralberghiero) e valorizzare le linee di promozione puntando in primo luogo sulla cultura, l’enogastronomia e sui percorsi dei cosiddetti cammini spirituali, come la Via Francigena: è quanto ha riferito l’assessora al Turismo Antonella Parigi alla terza Commissione (presidente Raffaele Gallo) presentando i contenuti di propria competenza del Documento di economia e finanza regionale (Defr).

Come è stato sottolineato, la Regione Piemonte sta cambiando la stessa regia del turismo e ha aperto una stagione nuova, nella quale i privati avranno un ruolo più attivo, grazie alla legge quadro approvata lo scorso luglio. Con questa riforma – ha aggiunto Parigi – si sta dando vita ad un modello di gestione che coinvolge tutti gli attori del sistema, ottimizza il lavoro di promozione e permette al Piemonte di essere in linea con le moderne dinamiche del settore.

Le legge, che ha modificato un impianto normativo vecchio ormai di vent’anni anni e che necessitava pertanto di una revisione capace di adeguare la competitività turistica piemontese agli scenari del mercato contemporaneo, ha come punto focale la creazione di un’agenzia per la promozione e lo sviluppo turistico che assorbirà diversi organismi preesistenti ed accoglierà al proprio interno, sebbene con quote di minoranza, anche i privati: si chiamerà Dmo Turismo Piemonte e si occuperà della formulazione delle azioni strategiche, organizzative e operative alla base dell’offerta turistica. Le Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale (Atl) diventeranno società consortili, ma dovranno occuparsi soprattutto di accoglienza.

L’organizzazione delle agenzie di accoglienza e promozione turistica locale rappresenta infatti un altro elemento di innovazione apportato: pur mantenendone invariate le finalità e le attività, ne vengono ridefinite e uniformate la forma giuridica – diventano ora tutte società consortili a responsabilità limitata – così come gli organi e le relative scadenze. Ma soprattutto, analogamente al modello dell’agenzia regionale, diventa fondamentale il ruolo della compartecipazione pubblico-privata: ad integrazione dei contributi regionali erogati in proporzione alle quote possedute, è infatti prevista la compartecipazione di soggetti pubblici e privati che operano nell’area di competenza, corrispondente alle rispettive quote consortili. Inoltre, l’attività di promozione avverrà in forma aggregata in sinergia con altre agenzie, omogenee per territorio o per prodotto turistico.

Nel dibattito sono intervenuti Gian Luca Vignale (Mns), che si è soprattutto soffermato sull’offerta turistica legata alla montagna;Francesca Frediani (M5s), che ha ricordato come attualmente il percorso della Via Francigena in Valle di Susa sia interrotto dai cantieri della Tav; Paolo Allemano (Pd) che ha sottolineato l’opportunità della semplificazione delle procedure per quanto riguarda la registrazione delle presenze dei turisti nelle strutture); Mauro Campo (M5s) che ha sostenuto che questa sia solo una politica turistica di breve respiro.

Commercio e imprese artigiane

L’assessora Giuseppina De Santis ha quindi illustrato le peculiarità delle iniziative di sua competenza contenute nel Defr.

Spiccano soprattutto gli interventi in materia di commercio e di artigianato, con i finanziamenti in favore delle misure a sostegno dei Comuni per cosiddetti centri commerciali naturali. Si procederà quindi ad una maggiore qualificazione delle piccole e medie imprese artigiane. Proseguendo la strada della politica regionale per l’energia, il Piemonte ha anche definito il piano per far arrivare la banda ultralarga in tutto il territorio, anche nelle aree montane più isolate: il cronoprogramma della Giunta regionale dopo la firma dell’accordo con il Ministero dello Sviluppo economico, prevede la stipula delle varie convenzioni.

Nei vari interventi che si sono susseguiti, Campo ha parlato di misure identiche al precedente Defr; mentre Vignale dell’evidente limite di riproporre alcuni provvedimenti risalenti addirittura al 2007, prima della crisi.

Situazione occupazionale Eurofidi

La stessa assessora De Santis ha poi risposto alla richiesta di informativa di Frediani in merito alla situazione occupazionale dei dipendenti della società di garanzia collettiva fidi Eurofidi a seguito della liquidazione.

Dei 215 dipendenti – ha spiegato l’assessora – ci sono state 38 risoluzioni consensuali o dimissioni volontarie,

30 dimissioni incentivate; 76 licenziamenti collettivi (di cui 28 in Piemonte: 12 a Torino e 16 nelle altri sedi. Tutti e ventotto i lavoratori piemontesi sono stati presi in carico dal Servizio Alte professionalità dell’Agenzia Piemonte lavoro). Dodici dipendenti sono quindi stati assunti dalla Soris, quindici verranno trasferiti sul ramo d’azienda a fine ottobre, per cui ne rimangono 44 in forza alla messa in liquidazione.

Attività estrattive

La commissione ha poi espresso a maggioranza parere preventivo favorevole alla proposta di atto deliberativo della Giunta regionale per la predisposizione del documento generale propedeutico alla redazione del Piano regionale delle attività estrattive (Prae).

Caccia

È infine proseguito l’esame dei tre provvedimenti in materia di caccia: il disegno di legge dell’assessore Giorgio Ferrero, nonché i due progetti di legge rispettivamente di Giorgio Bertola (M5s) e dello stesso Vignale.



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