Unesco, assessore Culture: risultato frutto anche dell’ottima reputazione internazionale della Regione

Il patrimonio Unesco della Lombardia è un unicum per varietà, oltre che per numero. La nostra Regione è l’unica ad aver avviato, da anni, un proficuo tavolo di coordinamento di tutti i siti Unesco, con l’obiettivo di salvaguardarli, valorizzarli e promuoverli non solo in Italia ma anche a livello internazionale”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, intervenendo al ‘Meeting dei siti Unesco della Regione Lombardia – Verso una valorizzazione integrata del patrimonio’, ospitato al Palazzo del Podestà in Piazza Vecchia a Bergamo. REPUTAZIONE LOMBARDIA FRUTTO DI UN GRANDE LAVORO SU SCALA INTERNAZIONALE – “Il riconoscimento come patrimonio Unesco delle ‘Opere di difesa veneziane’ che cingono la città di Bergamo e le altre città coinvolte – ha continuato l’assessore – è il frutto, da un lato, dell’ottimo lavoro fatto da tutte le istituzioni e da tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nel progetto da circa dieci anni, e dall’altro dall’intensa attività di Regione Lombardia anche in ambito internazionale. Da Parigi a Bruxelles, da New York ad Astana, fino a Cracovia, la promozione dei nostri siti Unesco, in occasione delle nostre varie missioni internazionali, è stata intensa e siamo orgogliosi dell’altissima reputazione che abbiamo saputo costruire intorno alla Lombardia e al suo modello di gestione”. SOSTEGNO AD ALTRE CANDIDATURE – “L’impegno di Regione Lombardia per il proprio patrimonio Unesco – ha spiegato l’assessore – continuerà nei prossimi mesi e nei prossimi anni, anche per quanto riguarda il sostegno alle nuove candidature. Dal 2013 a oggi, solo per gli interventi sui diversi siti abbiamo investito oltre 3 milioni di euro, senza contare tutte le iniziative di promozione e di diffusione della conoscenza dei siti, anche per incentivare i flussi turistici. Per quanto riguarda le nuove candidature stiamo lavorando al riconoscimento della Via Francigena, che coinvolge sei regioni oltre alla Lombardia, del percorso delle abbazie benedettine e della ‘Civiltà dell’acqua’, con i preziosi manufatti idrici”. IL RICONOSCIMENTO A BERGAMO – L’assessore regionale ha ricordato che il percorso di candidatura con capofila Bergamo è iniziato nel 2008 e, già da allora, Regione Lombardia è stata al fianco di questa iniziativa, sostenendo poi l’associazione promotrice ‘Terra di San Marco’. Nel luglio 2017 il riconoscimento ufficiale a Cracovia, in Polonia.



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