Uova non rintracciabili, i carabinieri ne sequestrano 40mila da Nord a Sud

ROMA – Uova non tracciate e con problemi di sicurezza alimentare. I carabinieri dei Reparti tutela agroalimentare (Reta) di Torino, Salerno e Messina ne hanno sequestrate 40mila. L’operazione di monitoraggio nelle aziende avicole hanno riscontrato carenza di rintracciabilità nei prodotti. Oltre 19mila uova, sono state sequestrate fra le province di Torino, Cuneo, Genova e Pavia, a causa di difformità e violazioni alle normative in materia di legislazione e sicurezza alimentare.

In provincia de L’Aquila i militari ne hanno trovate altre 16.000 rilevando varie violazioni amministrative. Infine, nelle province di Catania e Ragusa i carabinieri hanno sequetsdrato altre 4.000 uova, elevando numerose sanzioni amministrative.

La sicurezza del cibo è in cima all’attività dei carabinieri del Reta. «L’attività preventiva nel comparto avicolo – spiega l’Arma – a tutela degli operatori di settore e dei cittadini, nel corso del 2018 ha portato al sequestro di 465.852 uova e a decine di migliaia di euro di sanzioni. Il Comando, dallo scorso anno ad oggi, ha impedito che giungessero sulle tavole degli italiani 4,2 milioni di uova che avrebbero potuto essere potenzialmente pericolose alla salute».



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