Valle d’Aosta, il CELVA incontra Questura e Regione sulle manifestazioni pubbliche

Nel solco di un dibattito che aveva già visto esprimersi i presidenti di Anci e Uncem , si è svolto in Valle d’Aosta, martedì 31 luglio, presso la sede del CELVA, un incontro tra i Sindaci, la Prefettura e la Questura di Aosta. Obiettivo, fare il punto sulla direttiva del Ministero dell’Interno del 18 luglio scorso, che revisiona, attraverso una maggiore flessibilità, il regime introdotto dalla circolare Gabrielli su manifestazioni e eventi pubblici. Voluta dalla Presidenza della Regione, l’iniziativa è stata introdotta dal Presidente del CELVA, Franco Manes, e ha visto gli interventi del Capo di gabinetto della Presidenza della Regione, Paolo Di Nicuolo, e del Capo di gabinetto della Questura di Aosta, Augusto Canini.

La nuova direttiva ministeriale, recante “Modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche”, presenta novità salienti sui modelli organizzativi e procedurali che devono garantire alti livelli di sicurezza in occasione di eventi e manifestazioni pubbliche e il contenimento dei rischi. Le nuove indicazioni tengono luogo delle precedenti (come la Gabrielli e la Direttiva Morcone) e, facendo proprio un nuovo approccio, ridefiniscono alcuni passaggi procedurali per favorire un approccio più flessibile alla gestione del rischio, oltre meglio parametrare le misure cautelari riferite alle possibili criticità, caratteristiche di ogni singolo evento.

Per il Presidente del CELVA Franco Manes un confronto puntuale sulla materia è stato “estremamente importante per fare chiarezza su una materia complessa. Ci interessano soprattutto gli obblighi e il ruolo giocato in questa dagli Amministratori locali, a maggior ragione perché la nuova direttiva del Viminale è stata introdotta a stagione estiva ormai avviata, in un momento dell’anno in cui sono numerose le manifestazioni promosse sul territorio da enti locali e associazioni. Si consolida così la collaborazione tra Istituzioni per assicurare da un lato la sicurezza delle persone e dall’altro l’efficace rispetto delle norme”.

La circolare del Ministero riduce alcuni obblighi in capo agli enti organizzatori e rimanda al Sindaco del Comune la valutazione sui rischi che il tipo di manifestazione in programma porta con sé; i Sindaci avranno quindi più libertà di manovra e di giudizio. Non sono più previste le valutazioni tabellari per l’analisi del rischio, attraverso la compilazione dello schema con parametri rigidi.



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