Zaia assente dall’aula per motivi istituzionali, ma va a fare la campagna elettorale a Oderzo

Bagarre in consiglio regionale Berti (M5S): “Pagato dai cittadini per lavorare, ma la Lega dice che i lavativi siamo noi”

Venezia – Il governatore del Veneto Luca Zaia non è pagato dai cittadini per fare campagna elettorale mentre i suoi colleghi consiglieri mettono le tende nell’aula di palazzo Ferro-Fini. Parola del capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale veneto, Jacopo Berti, che ieri ha smascherato – grazie alla “sponda” involontaria e maldestra del capogruppo leghista Nicola Finco – il gravissimo comportamento di Zaia: mentre il consiglio, del quale il governatore fa parte a tutti gli effetti, dà vita a una delle maratone più dure che si ricordino per dare finalmente risposte ai cittadini, il presidente della Regione tira la volata alla sua candidata di Oderzo. “E non c’è congedo per motivi istituzionali che tenga, questa è bassa macelleria da campagna elettorale comunale – accusano i consiglieri del M5S – il leader della Lega, che spara a zero sulla casta romana e sul magna magna della politica, si fa bello in piazza a Oderzo per il suo candidato mentre i veneti lo pagano per lavorare. E per di più presenta pure una giustificazione fasulla”. Tutto è nato qualche minuto prima dell’inizio del consiglio odierno, quando il capogruppo della Lega ha pubblicato sul proprio profilo Facebook una foto dei banchi del gruppo M5S vuoti dando dei lavativi ai consiglieri. La risposta non si è fatta attendere, perché i rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno messo sul tavolo il carico pesante: “Danno dei lavativi pagati dai cittadini a noi che siamo in consiglio a lavorare – ha esordito il capogruppo M5S, Jacopo Berti – mentre il loro capo supremo e intoccabile, che dovrebbe essere d’esempio a un’intera regione, fa campagna elettorale saltando la seduta del consiglio con una giustificazione fasulla. È pagato dai veneti per stare in aula e invece, come uno studentello impunito, se ne va al mercato a fare campagna elettorale. Un imbroglio bello e buono da chi si riempie la bocca di parole come legalità e giustizia”. Berti ha fatto girare, mentre pronunciava questo durissimo atto d’accusa, un video girato qualche minuto prima a Oderzo. Nel filmato si vede Zaia che fa campagna elettorale al mercato della località trevigiana, che domenica sarà chiamata al ballottaggio per decidere il nuovo sindaco. Il video è allegato a questa mail assieme all’intervento del capogruppo M5S. “Questo è il peggior esempio della politica – sono le parole di Berti, che hanno fatto infuriare i leghisti in aula – mentre parlano di grillini lavativi Zaia tiene un comizio elettorale pur essendo un consigliere. Leggo dalle carte ufficiali che è in congedo, quindi assente per malattia o impegni istituzionali. E non mi pare che in quel video si vedano l’una o gli altri”. “Ognuno di noi – ha ammesso il capogruppo – avrebbe un ballottaggio da seguire, invece siamo qui in aula a lavorare. Sono sicuro che Zaia porterà le proprie scuse ufficiali ai veneti. Soprattutto a quel 50 per cento di veneti che l’ha votato sperando di poter dare la regione in mano a qualcuno in grado di rispettare le regole”.



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